CMSB – TAPPA 18: DA NUXIS A SANTADI
Si tratta di una tappa breve, che si percorre in prevalenza su strade secondarie asfaltate e su strade bianche carrabili. Lungo il percorso si incontra la grande cava di barite di Rio Bacchera e la cava di onice di Tattinu (cava Romana).
Ma le caratteristiche principali di questo percorso sono le testimonianze archeologiche, dal Pozzo Sacro di Tattinu, alla chiesa bizantina di Sant’Elia, fino al ricco Museo di Santadi.
La tappa è considerata tra quelle facili. Il percorso ha una lunghezza di 15,3 km, percorribili in 4 ore e un dislivello in salita di 390 m e in discesa di 457 m.
PER LE INFORMAZIONI AGGIORNATE, CONSULTA LA SCHEDA DELLA TAPPA, SUL SITO UFFICIALE
Il Cammino Minerario di Santa Barbara
Si tratta del primo, tra i cammini sardi, ad essere stato iscritto al registro istituito dalla Regione Sarda nel 2012 con DGR48/9 ("Registro dei cammini di Sardegna, degli itinerari religiosi e dello spirito"). Attualmente è gestito dall'omonima Fondazione.
LA STORIA DEL PROGETTO
L’idea di costruire un itinerario nell’area più estesa e rappresentativa del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, il Sulcis-Iglesiente-Guspinese, riscoprendo gli antichi cammini minerari oggi in gran parte abbandonati, è nata dai volontari dell’Associazione ONLUS Pozzo Sella Per il Parco Geominerario a seguito della grande partecipazione dei cittadini alle escursioni organizzate dalla stessa associazione dopo aver reso fruibili numerosi percorsi minerari.
Con il Cammino Minerario di Santa Barbara si vuole perseguire l’obiettivo di tramandare la memoria degli uomini che nei secoli e nei millenni passati hanno realizzato e percorso gli antichi cammini minerari con il piacere di riscoprire a passo lento la bellezza del territorio.
Un Protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra i Comuni di Iglesias, Buggerru, Fluminimaggiore, Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga, Villacidro, Domusnovas, Musei, Villamassargia. Narcao, Nuxis, Santadi, Piscinas, Giba, Masainas, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Carbonia e Gonnesa, le Diocesi di Iglesias e di Ales Terralba, le Province di Carbonia Iglesias e del Medio Campidano, il Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, l’ANCI SARDEGNA e l’Associazione Pozzo Sella: si tratta di un partenariato per la costruzione e la gestione dell’itinerario storico, culturale, ambientale e religioso denominato “Cammino Minerario di Santa Barbara”.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI, DETTAGLI E INFO AGGIORNATE SULLE TAPPE
Si consiglia di consultare il sito ufficiale del cammino: www.camminominerariodisantabarbara.org/
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Galleria fotografica
Descrizione tappe (roadbook)
Lasciata Nuxis, dopo circa 3,5 km si svolta a sinistra nella valle percorsa dal rio Tattinu, ai piedi del monte Tamara, area abitata fin dalla preistoria, da sempre sfruttata per le risorse minerarie e già luogo di culto in età nuragica, come testimonia la scoperta del pozzo sacro di Tattinu, con annesso villaggio nuragico (XI secolo a.C.).
Ritornati sulla strada principale, dopo circa 500m si svolta nuovamente a sinistra e dopo circa 100 m si arriva alla chiesa di Sant’Elia. L'edificio risale all'epoca bizantina e fu edificata attorno all’anno mille. Si tratta di uno degli edifici sacri paleocristiani di maggior interesse della Sardegna le cui caratteristiche sono le dimensioni molto ridotte (dieci metri di lunghezza per nove di larghezza), tipiche delle chiese sorte in Sardegna nella seconda metà del I millennio d.C., in epoca paleocristiana.