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Collezioni di sentieri che conducono a punti panoramici o presso rare meraviglie naturali: sono classificati secondo una percorribilità che permette di attraversarli in Mountain Bike... 

Itinerari

C100T - Via dei Giganti

Il tratto da Bosa a Torre dei Corsari lungo la Via dei Giganti è uno dei segmenti più belli e vari del Cammino 100 Torri. Si sviluppa lungo la costa occidentale sarda, alternando mare, dune, falesie basse e tratti più interni tra macchia mediterranea e aree di antica frequentazione umana.

L’itinerario offre un paesaggio molto aperto, con vedute continue sul Golfo di Oristano e sulla Costa Verde, e attraversa zone dove la natura ha ancora un aspetto selvaggio e poco urbanizzato. Lungo il percorso si incontrano anche tracce storiche importanti, dai resti archeologici di epoca nuragica e romana fino alle testimonianze legate alle attività minerarie e alla difesa costiera.

Una delle deviazioni più interessanti è quella verso l’area di Tharros, che aggiunge un forte valore storico al cammino. Il tratto finale verso Torre dei Corsari diventa più movimentato e scenografico, con dune, rilievi sabbiosi e un ambiente più aspro, fino alla torre costiera che segna l’arrivo.

Nel complesso è un segmento che unisce bene paesaggio, storia e varietà del terreno, con un fascino particolare per chi cerca un cammino costiero autentico e poco addomesticato.

Informazioni utili

La percorribilità di questo tratto, al momento, non è verificata

Sono inoltre presenti tratti, anche lunghi, strutturalmente inadeguati, ad esempio la traccia completamente su strada statale o provinciale (asfalto) - stagionalmente ad alta/altissima densità veicolare - come la SS 292 (nord-Occidentale Sarda) tra Villaggio Sessa e S. Caterina di Pittinnurri,  ed altre, non proponibili a piedi.

Stupendi sono i tratti percorribili su spiaggia e lungo costa, dove però non è assicurata la percorribilità in sicurezza nei casi in cui il mare sia mosso.

La traccia riportata, pertanto, a solo finalità illustrativa dell'itinerario proposto ed inserito nel Registro regionale con basso livello di validazione della percorribilità.

Lenght 228.500 m

Collegamenti

C100T - Via dei Giganti.gpx

Dislivello totale 4 316 metri

Contiene carte
Spento

C100T - Via della Miniere

La Via delle Miniere è un tratto del Cammino 100 Torri che si snoda lungo la costa sud-occidentale della Sardegna, coprendo circa 94 km da Torre dei Corsari fino a Portoscuso. Questo percorso unisce paesaggi marini selvaggi a testimonianze industriali legate all'estrazione mineraria, passando per il primo Parco Geominerario Storico-Ambientale al mondo riconosciuto dall'Unesco.

Si tratta di un itinerario costiero immerso nella Costa Verde, con spiagge isolate, dune e resti di miniere abbandonate che raccontano la dura vita dei lavoratori del passato, inclusi scioperi storici a Buggeru. Il sentiero è prevalentemente su sterrato e sabbia, adatto a escursionisti con buona preparazione per i dislivelli moderati e tratti impegnativi, percorribile a piedi o in bici

Fa parte delle otto vie tematiche del Cammino 100 Torri, un periplo insulare di oltre 1.200 km con 70 tappe totali, focalizzato su natura, storia e torri saracene di avvistamento. Siti escursionistici lo descrivono come un trekking affascinante per scoprire il patrimonio minerario sardo in un ambiente naturale incontaminato.

Informazioni utili

La percorribilità di questo tratto, al momento, non è verificata

Sono inoltre presenti tratti, anche lunghi, strutturalmente inadeguati, ad esempio piccoli passaggi su strada (asfalto).

Stupendi sono i tratti percorribili su spiaggia e lungo costa, dove però non è assicurata la percorribilità in sicurezza nei casi in cui il mare sia mosso.

La traccia riportata, pertanto, a solo finalità illustrativa dell'itinerario proposto ed inserito nel Registro regionale con basso livello di validazione della percorribilità.

Per chi sta percorrendo il Cammino 100 Torri nella sua interezza, la Via delle Miniere termina a Portoscuso, quindi per raggiungere Calasetta che rappresenta l'inizio della cosiddetta Via del Martirio occorre utilizzare un collegamento via mare o un transfer.

Nel Sulcis-Iglesiente, la traccia presenta notevoli sovrapposizioni con il Cammino Minerario di S.Barbara

Lenght 92.100 m

Collegamenti

C100T - Via delle Miniere.gpx

Dislivello totale 2 678 metri

Area geografica Iglesiente Sulcis

Contiene carte
Spento

C100T - Via del Martirio

La Via del Martirio costituisce l'ultimo e più suggestivo segmento del Cammino 100 Torri, percorso che si distingue per la forte impronta spirituale radicata negli eventi del martirio di Sant’Antioco e Sant’Efisio, venerati come patroni della Sardegna accanto a Nostra Signora di Bonaria.

Questo itinerario inizia a Portoscuso e si snoda attraverso l'isola di San Pietro, toccando Carloforte con i suoi panorami marini mozzafiato, per poi proseguire verso Sant’Antioco passando da Calasetta. Il cammino segue fedelmente la costa, lambendo il Golfo di Palmas con le sue acque cristalline, le vaste saline di importanti riserve naturali e le spiagge dorate di Porto Pino, note per le dune spettacolari.

Proseguendo, il tracciato raggiunge Cagliari dopo aver attraversato località incantevoli come Chia, con le sue cale selvagge, Pula e l'antica città fenicio-punica di Nora, ricca di testimonianze storiche e archeologiche. 

La sequenza di tappe definita Via del Martirio fa parte del Cammino 100 Torri che conta circa 70 tappe per un percorso complessivo di 1284 km (non tutte attualmente a percorribilità verificata) offrendo ai camminatori un'esperienza tra natura e scoperta culturale lungo le coste sarde.

Informazioni utili

Per chi sta percorrendo il Cammino 100 Torri nella sua interezza, la Via delle Miniere termina a Portoscuso, quindi per raggiungere Calasetta che rappresenta l'inizio della cosiddetta Via del Martirio occorre utilizzare un collegamento via mare o un transfer.

Importante

La percorribilità di questa tappa, al momento, non è verificata

Sono inoltre presenti tratti, anche lunghi, strutturalmente inadeguati, ad esempio la traccia completamente su strada statale o provinciale (asfalto) - stagionalmente ad alta/altissima densità veicolare, non proponibili a piedi.

Stupendi sono i tratti percorribili su spiaggia e lungo costa, dove però non è assicurata la percorribilità in sicurezza nei casi in cui il mare sia mosso.

La traccia riportata, pertanto, a solo finalità illustrativa dell'itinerario proposto ed inserito nel Registro regionale con basso livello di validazione della percorribilità.

Da Nora/Pula verso Cagliari, la traccia presenta notevoli sovrapposizioni con il Cammino di S.Efisio

Nel Sulcis-Iglesiente, la traccia presenta notevoli sovrapposizioni con il Cammino Minerario di S.Barbara.

Lenght 178.000 m

Collegamenti

C100T - Via del Martirio.gpx

Dislivello totale 2 172 metri

Contiene carte
Spento

Carta 1. Baronie e Montalbo

Premessa

Questo percorso rappresenta la concatenazione di 3 vecchi sentieri realizzati nel 2010, per i quali l'iscrizione nel catasto sentieri della R.E.S. potrebbe produrre delle variazioni al tracciato, che sono in corso. Resta tuttavia un discreto itinerario, impegnativo e lungo, per visitare il Montalbo

Inquadramento territoriale

Il territorio delle Baronie spazia dalla catena calcarea del Montalbo sino al massiccio del Tuttavista, in un’area caratterizzata da corsi d’acqua come l’Isalle e il Cedrino e vaste pianure alluvionali.

Nella carta n.1 (Baronie) è proposto un itinerario sul territorio delle Baronie, basato su tre sentieri.

In questo contesto il Montalbo riveste un ruolo di fondamentale importanza dal punto di vista naturalistico. Per le sue caratteristiche ambientali e per il suo buono stato di conservazione ospita numerose specie di flora e fauna rare ed endemiche tra cui la Santolina corsica, la Lactuca longidentata, il geotritone del Montalbo, il gracchio corallino, l’aquila reale e il muflone.

Lungo i sentieri proposti in questo itinerario, è possibile inoltre osservare i segni della presenza dei carbonai e sostare presso gli antichi ovili (pinnettos). Da segnalare, infine, le viste mozzafiato offerte dai numerosi tratti oltre quota 900m s.l.m. sulle creste del Montalbo.
 

I PINNETTOS

I Pinnettos sono originali costruzioni in pietra e legno che per secoli sono state le dimore solitarie dei pastori della Sardegna, attorno alle quali venivano allevati capre, pecore e maiali. Queste strutture ricordano quella che un tempo era la vita dei pastori, governata dal ritmo della natura e delle stagioni. 

La struttura principale, chiamata Su Pinnettu o Su Barraccu, in base alla variante linguistica, era composta da un muro perimetrale a secco e sormontata da un tetto a cono rovesciato composto da travi, rami di leccio e ginepro, foderato con frasche e foglie. L'interno del Pinnettos è costituito da un focolare centrale, probabilmente su esempio del focolare delle capanne nuragiche, chiamato Su foghile, mentre alcuni ripiani laterali, servivano al pastore per riporre gli strumenti di lavoro e i prodotti tipici lavorati, come le forme di pecorino e il prosciutto. I Pinnettos sono spesso affiancati ad una piccola costruzione, utilizzata come ripostiglio per gli attrezzi più ingombranti, e da un recinto per il gregge chiamato Sa corte, a sua volta affiancato da piccoli spazi, chiamati Cherinas, utilizzati per il ricovero dei capretti. La porcilaia, invece, aveva la forma di una casetta rettangolare dotata di un recinto.

 

IL MONTALBO

Bastione calcareo lungo una ventina di chilometri, il Monte Albo ha una tipica forma allungata e imponente che domina il territorio storico delle Baronie. Il rilievo calcareo risale al mesozoico ed è ricco di bianche gole e grotte. Caratterizzato da versanti verticali, tagliato da burroni profondi, raggiunge la massima altezza con le vette di Punta Catirina e Punta Turuddò che superano i 1050 metri. Tutta la zona conserva e mantiene esempi significativi della macchia mediterranea ed endemismi tipici. Il territorio è abitato da diverse specie faunistiche come, il geotritone del Montalbo il muflone, il gracchio corallino, il corvo imperiale, il gatto selvatico e la martora. In alcuni periodi dell'anno vi nidifica anche l'aquila reale. Notevole è l'inghiottitoio di Tumba ‘e Nurrai che si trova fra Punta Catirina e Punta Turuddò. 

Nell'imponente rilievo di Punta Catirina si apre la grotta di Janna Manna, lunga circa 200 m, che si trova a poca distanza da quella di Omines Agrestes. Nel Monte Albo è documentata la presenza umana a partire dal neolitico, con la domus de janas di Mannu 'e Gruris che presenta una porta scalpellata con quattro celle interne. Diverse sono le grotte presenti in tutto il massiccio che sono state utilizzate dall'uomo come rifugi naturali. Una di queste è la grotta di Bona Fraule nel comune di Siniscola, dove il ritrovamento di materiale pregiato come spade e pugnali di ferro fa pensare ad una sua utilizzazione come luogo di culto. Il Monte Albo ricade principalmente nei comuni di Siniscola e Lula, questi sono raggiungibili percorrendo la Strada statale n. 131 D.C.N. e seguendo le relative indicazioni.

Itinerary roadbook

Lenght 17.000 m

Carta 1. Baronie e Montalbo (unita 2).gpx

Dislivello totale 1 325 metri

Area geografica Baronie e Montalbo

Contiene carte
Spento

Itinerario dal Lago di Baratz al Le Prigionette

Attenzione

Questo tracciato, frutto dell'unione di tre distinti sentieri (anello Baratz, raccordo dune di Porto Ferro,raccordo costiero da Porto Ferro a Prigionette) è composto da sentieri con basso livello di validazione nel catasto RES (mancata manutenzione, problemi di percorribilità del tratto costiero per la presenza di recinzioni che ostacolano il passaggio lungo la scogliera.

Descrizione dell'itinerario

Il territorio che comprende il lago di Baratz e la baia di Porto Ferro è l’unico in Sardegna che contiene al suo interno un tratto di mare ed un lago di origine naturale. Tale peculiarità denota, da una parte, l’unicità del sistema “mare-spiaggia-dune-lago di Baratz” e, dall’altra, l’importanza ambientale che riveste il tratto di mare antistante la spiaggia di Porto Ferro (arenile di circa 1 Km di estensione) con sabbia di colore giallo rossiccio, proveniente dal mare e dal continuo apporto ad opera del forte vento di maestrale che, da tempi antichissimi, ne ha trasportato enormi quantità verso l’interno, creando in tal modo l’imponente sistema dunale di Porto Ferro. Nella sua parte meridionale, l'area dei sentieri si estende lungo la costa che parte da Torre Bantine Sale, passando per diverse piccole cale sino ad arrivare in prossimità dell'area di Le Prigionette, al confine nord del parco naturale regionale di Porto Conte e della Foresta demaniale di Porto Conte (gestione dell'Ente Foreste della Sardegna). I fondali marini sono caratterizzati da zone rocciose, nella parte meridionale e da ampi tratti sabbiosi, in particolare di fronte alla baia di Porto Ferro. Di particolare interesse la presenza della posidonia che svolge un ruolo fondamentale anche nella protezione delle spiaggia dall’erosione, attraverso lo spiaggiamento delle foglie cadute e tramite la formazione delle praterie sommerse che rallentano il moto ondoso, riducendo così l’impatto delle onde sui litorali. Tra le specie animali si ricordano la nacchera, le diverse specie di spugne, le anemoni, diverse specie di patelle, la stella marina rossa, la stella spinosa, il riccio commestibile e diverse specie di gasteropodi tra cui il murice spinoso. In particolare tra i pesci sono presenti diverse specie di ambienti sabbiosi e rocciosi come il trigone, il sarago maggiore e il sarago pizzuto, lo scorfano di Madeira, la triglia di scoglio, la mormora e l’occhiata. Il lago di Baratz, unitamente al sistema dunale e alla baia di Porto Ferro, costituiscono dunque un unicum ambientale di rilevante interesse naturalistico. La vegetazione del lago - punto di partenza del nostro itinerario (info point e Centro Educazione Ambientale di Baratz) - è costituita da una bordura di canne palustri e di tifa, da una serie di anelli concentrici di tamerici di altezze diverse, che testimoniano la variazione del livello dell’acqua del lago nel corso degli anni. L’area circostante il lago è ricoperta da una folta pineta risalente ai primi anni ‘50, che a tratti lascia spazio ad essenze tipiche della macchia mediterranea come il corbezzolo, l’erica, il mirto, il ginepro e il lentisco. Numerosi gli animali che vivono intorno al lago: la raganella alla testuggine d'acqua, lo svasso maggiore, il germano reale, la gallinella d'acqua, la folaga con la sua inconfondibile cresta bianca sulla testa.

Itinerary roadbook

Lenght 17.900 m

Da Baratza alla recinzione de Le Prigionette, attraverso Torre del Porticciolo (anno 2012).gpx

Dislivello totale 339 metri

Area geografica Baratz-Porto Conte