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Sentieri che riportano agli antichi testimoni dell'essenza dell'Isola: le vie della transumanza sono i luoghi della cultura materiale dei territori, dove si è sviluppata una pratica pastorale, ancora esistente su più continenti, legata alla migrazione stagionale delle greggi.  Le Vie della Transumanza sono state e restano luoghi di scambio, attraversano paesaggi naturali, borghi rurali, emergenze ambientali e storiche, tradizioni, saperi, prodotti della vita di piccole comunità locali.  Le Vie della Transumanza  superano i confini territoriali e costituiscono una rete di itinerari capace di integrarsi con i territori attraversati...

Itinerari

Percorso medio B (3h) proposto per Boschi Aperti 2025 a Orgosolo

Un percorso ad anello di circa 5 km che si snoda tra boschi di leccio e piante aromatiche come timo, elicriso e santolina. Il cammino, di difficoltà media, regala scorci suggestivi su Monte Novo San Giovanni e Monte Fumai, vere sentinelle del paesaggio, visibili da ogni punto di questo itinerario, con panorami mozzafiato. Perfetto per chi desidera immergersi nella natura e lasciarsi catturare dai profumi e dai colori del territorio.

Lenght 4.100 m

Collegamenti

Percorso medio B (3h) proposto per Boschi Aperti 2025 a Orgosolo.gpx

Dislivello totale 243 metri

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento

Cammino dei Beati

Lungo circa 90 chilometri, diviso in cinque tappe, il Cammino dei beati attraversa i comuni di Galtellì, Orosei, Dorgali, Oliena e Orgosolo. Borghi accomunati da una forte devozione e un’aura di spiritualità, che si fonde con la meraviglia della scoperta di territori caratterizzati da intensi valori identitari e culturali. Un viaggio tra mare e montagne, tra spiritualità e natura, nei luoghi in cui nacquero e vissero santi e beati, oppure in luoghi legati a eventi miracolosi, documentati dalle fonti ufficiali della Chiesa. 

Il tema del cammino è basato sulla leggenda di eventi miracolosi – los milagros – del santissimo Crocifisso di Galtellì al culto mariano e per Santu Jacu a Orosei, passando per le testimonianze terrene di suor Maria Gabriella Sagheddu a Dorgali e di Giovanni Antonio Solinas a Oliena, sino alle vicende della beata Antonia Mesina a Orgosolo. Esperienze e suggestioni che, a passo lento, contribuiscono a raccontare una Sardegna fatta di suggestivi paesaggi naturali e piccoli borghi dove l’ospitalità è considerata sacra.

Il Cammino dei Beati è un itinerario bidirezionale che offre l’opportunità di conoscere i territori della Baronia e della Barbagia di Nuoro, partendo dalle località costiere del golfo di Orosei per arrivare al Supramonte (e viceversa). Ci si ‘immerge’ in luoghi magici, tra monumenti naturali, siti preistorici e nella quotidianità delle varie comunità che lo compongono, dove ricordo e tracce dei beati sono più vive che mai.

Informazioni utili

Come riportato sul sito del gestore,  il Cammino dei Beati è attualmente un itinerario che può essere percorso a piedi, 90 chilometri in 5 tappe (100 chilometri con le varianti), e in mountain bike (con alcune varianti). 

Sul terreno però non esiste ancora una segnaletica e quindi è bene affidarsi a una guida locale per percorrerlo in sicurezza. 
In alcuni tratti l’itinerario ripercorre parti di sentieri CAI e del Sentiero Italia. 
TRA GLI ALLEGATI IN QUESTA PAGINA SI POSSONO SCARICARE LE TRACCE (fornite dal gestore, febbraio 2026).

Quanto è impegnativo?

Alcuni tratti sono impegnativi, soprattutto per i dislivelli.  Nella scheda di ogni tappa trovate lunghezza e dislivelli in salita e in discesa. Le tappe sono disegnate per avere ogni sera possibilità di alloggio. Fare attenzione a rifornirsi di acqua. Prima di partire contattare il gestore e gli uffici turistici.

Stato attuale e percorribilità

Questo tracciato è attualmente PRIVO DI SEGNALETICA DIREZIONALE, incompleto nella segnaletica orizzontale (segnavia) ed è attualmente in corso di validazione.

La percorribilità risulta buona ma non è attualmente certificabile. 

Viene comunque inserito in questo catalogo come "tracciato inserito nel registro regionale dei Cammini" (curato dall'Assessorato al Turismo) benché la percorrenza non sia ancora completamente attestata. 

Storia e istituzione del Cammino

Il Cammino dei Beati nasce nel 2024 e si presenta già nello stesso anno alla manifestazione “Noi Camminiamo in Sardegna”. 

Nel corso del primo anno, era stato affidato lo studio del tracciato, su mandato dell’Assessorato al Turismo della RAS, per la verifica di alcuni tratti proposti per il neonato Cammino, che contiene molteplici sovrapposizioni con i sentieri della RES (Rete Escursionistica della Sardegna, sentieri ufficiali "numerati") e con alcune tappe del "Sentiero ITALIA" curato dal CAI. 

Sintetizzando, le problematiche censite e che sono in corso di risoluzione, al momento della compilazione di questa scheda (aggiornata al 2025) sono le seguenti: 

  1. attraversamenti non risolti di proprietà private; 
  2. eccessivi tratti su asfalto in alcune tappe; 
  3. disomogeneità tra le varie tappe (alcune eccessivamente escursionistiche).

Durante le verifiche svolte nel 2025 state mappate in gran parte le problematiche ancora presenti, individuando contemporaneamente la possibilità di una alternativa ciclabile in Mountain bike:

Rimangono alcune criticità e necessitano interventi migliorativi sul tracciato che andranno necessariamente esplorate con i singoli Comuni coinvolti nella gestione. 
Per questo motivo lo stato del cammino è posto "in revisione" e la traccia qui pubblicata è la più recente disponibile.

Tipologia itinerario

Lenght 90.700 m

Collegamenti

Il Cammino dei Beati - tracciato intero.gpx

Dislivello totale 3 620 metri

Descrizione tappe (roadbook)

L’itinerario prende il via a Galtellì, dalla chiesa del Santissimo Crocifisso, situata nel centro storico. Luogo di pellegrinaggio, qui si venera un antico crocifisso ligneo, al quale dal 1612 vengono attribuiti numerosi miracoli. Si procede sul versante nord del Monte Tuttavista per circa 6 chilometri: una salita impegnativa, ma che permette di godere della splendida vista sul golfo di Orosei e di ammirare l’imponente statua bronzea del Cristo, alta dodici metri. Segue la discesa lungo il versante sud-est del monte, per circa 6,5 chilometri, verso Orosei sino ad arrivare a Nostra Signora di Loddhusio, dove si chiude la prima tappa. 

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento

Cammino Francescano in Sardegna

Lungo in totale 116 chilometri, diviso in 8 tappe, il Cammino Francescano in Sardegna porta dalla Basilica di Bonaria a Cagliari al paese di Laconi.

Cagliari – Laconi rappresenta idealmente l’inizio e il cuore del Cammino Francescano: Sant’Ignazio percorse questo tratto dell’isola nel 1720, dal Sarcidano al capoluogo, passando per il Campidano. Un sentiero che collega tanti piccoli centri, cullati dalle pianure color pastello del sud Sardegna.

Tipologia itinerario

Lenght 123.900 m

Cammino Francescano in Sardegna, percorso totale.gpx

Dislivello totale 1 456 metri

Descrizione tappe (roadbook)

Cagliari - Uta: questa prima tappa parte proprio dalle prime origini dei francescani in Sardegna, dove oggi c’è il santuario di N. S. di Bonaria. Dopo aver visitato i luoghi francescani di Cagliari si percorre il lato ovest del grande stagno di Santa Gilla, che costeggia la parte sud-occidentale della città. Per uscire dal centro urbano è necessario raggiungere una fermata del bus cittadino in viale La Playa, a ovest del porto, e con la linea 8A raggiungere Giorgino. Purtroppo non è possibile raggiungere il lato ovest della città a piedi. Si attraversa lo stagno accompagnati dalla visuale dei fenicotteri, per raggiungere poi un argine che condurrà fino al territorio di Uta attraversando la campagna nell’ultimo tratto. Si arriva così al santuario mariano medievale che ha ospitato per qualche secolo anche i francescani.

Area geografica Campidano di Cagliari

Contiene carte
Spento

La Via dei Santuari Tappe 1-10

La Via dei Santuari, cammino lungo circa 400 km diviso in 22 tappe, connette i principali novenari  e santuari campestri del centro e del nord Sardegna. 

I novenari 

Sono i villaggi sacri dell'isola, dove ogni anno le diverse comunità si ritirano e vivono insieme per nove giorni, per celebrare alla fine di questo ritiro collettivo la festa. 
Per i camminatori questi luoghi diventano uno splendido luogo di accoglienza carico di energia e di storia.

Il tracciato in breve

Si parte dal Sinis, dal novenario di San Salvatore di Cabras, per giungere al novenario di San Mauro di Sorgono centro dell'isola, da qui ci si dirige a Nord,  camminando sulle tracce della via di ritorno delle transumanze sino a Fonni, e si ripercorre l'antico pellegrinaggio dei pastori verso il Santuario di S.Paolo di  Monti. In questi ultimi 170 km si trovano 5 fra i principali novenari dell'isola. 

Dopo un immersione nel cuore della tradizione si può proseguire sino alla Corsica, per arrivare all'Hermitage de la Trinitè.

Informazioni utili

Questo tracciato è attualmente PRIVO DI SEGNALETICA DIREZIONALE, incompleto nella segnaletica orizzontale (segnavia) ed è attualmente in corso di validazione il tracciato e la suddivisione in tappe.

La percorribilità risulta buona a tratti ma non è attualmente certificabile. Sono presenti lungo il tracciato problematiche (attraversamenti, proprietà private) in via di risoluzione. 

Viene comunque inserito in questo catalogo come "tracciato del Registro regionale dei Cammini" (curato dall'Assessorato al Turismo) benché la percorrenza non sia ancora completamente attestata.

Tipologia itinerario

Lenght 180.900 m

Collegamenti

La Via dei Santuari - tappe 1-10.gpx

Dislivello totale 4 462 metri

Descrizione tappe (roadbook)

San Salvatore del Sinis - Putzu Idu (18,5 km)

Il pellegrinaggio della Via dei Santuari inizia dal novenario di San Salvatore, uno dei più importanti della Sardegna, sede della devozione semplice e forte dei fedeli di Cabras. Da secoli le mura di questo tempio cristiano accolgono un ipogeo dedicato al culto delle acque sacre che risale addirittura all'Età del bronzo. Da San Salvatore il percorso ci conduce verso la costa Est del Sinis, tra spiagge di quarzo e di finissima sabbia, tra scogliere e paesaggi incontaminati fino alla località balneare di Putzu Idu. 

Contiene carte
Spento

La Via dei Santuari Tappe 11-22a

La Via dei Novenari, cammino lungo circa 400 km diviso in 22 tappe, connette i principali novenari del centro e del nord Sardegna. 

I novenari sono i villaggi sacri dell'isola,  dove ogni anno le diverse comunità si ritirano e vivono insieme per nove giorni, per celebrare alla fine di questo ritiro collettivo la festa. Per i camminatori diventano uno splendido luogo di accoglienza carico di energia e di storia.

Si parte dal Sinis, dal novenario di San Salvatore di Cabras, per giungere al novenario di San Mauro di Sorgono centro dell'isola, da qui ci si dirige a Nord,  camminando sulle tracce della via di ritorno delle transumanze sino a Fonni, e si ripercorre l'antico pellegrinaggio dei pastori verso il Santuario di San Paolo di  Monti. In questi ultimi 170 km si trovano 5 fra i principali novenari dell'isola. 

Dopo un immersione nel cuore della tradizione si prosegue sino in Corsica, per arrivare all'Hermitage de la Trinitè.

Informazioni utili

Questo tracciato è attualmente PRIVO DI SEGNALETICA DIREZIONALE, incompleto nella segnaletica orizzontale (segnavia) ed è attualmente in corso di validazione.

La percorribilità risulta buona ma non è attualmente certificabile. 

Viene comunque inserito in questo catalogo come "tracciato inserito nel registro regionale dei Cammini" (curato dall'Assessorato al Turismo) benché la percorrenza non sia ancora completamente attestata.

 

LE TAPPE

Le tappe dalla 1 alla 10 sono descritte in questa scheda

Tappa 11: Gavoi - Monte Gonare (16,9 km)

La giornata, emblematica della Via dei Santuari, include tre novenari straordinari: Sa Itria, San Cosimo e Gonare. San Cosimo di Mamoiada è da secoli punto d'incontro delle comunità del Centro Sardegna. Alla fine del percorso ci attende il Monte Gonare, sulla cui sommità si erge la chiesa di N.S., preceduta nel pianoro dalle cumbessias dei fedeli di Sarule e di Orani, poiché la gestione di questo tesoro è in capo alle due comunità. In passato anche la comunità di Ollolai partecipava alla rotazione dei priori di Gonare.

Tappa 12: Monte Gonare - Nuoro (21,6 km)

Il cammino da Monte Gonare alla città di Nuoro è un gioiello poiché era la via di pellegrinaggio dei nuoresi verso il santuario di Gonare, miracolosamente scampata all'asfalto. Il cammino fu riaperto dalla comunità dei Foulards Blancs di Nuoro guidati da don Salvatorangelo Chessa. A Nuoro le nostre mete sono il santuario di N.S. delle Grazie e la chiesa del Rosario, da dove parte il pellegrinaggio dei nuoresi verso il santuario di San Francesco di Lula, e ancora il novenario della Madonna di Valverde, a pochi km
dalla città.

Tappa 13: Nuoro - Lollove - Orune (19,4 km)

Dalla chiesa del Rosario di Nuoro partiamo per un percorso che in due giorni ci condurrà al santuario di San Francesco di Lula. Non seguiremo però la via del pellegrinaggio dei nuoresi, ma un tracciato che include il paesino di Lollove, dove il tempo si è fermato, e un magnifico sentiero tra picchi rocciosi e boschi di lecci che gli abitanti di Lollove percorrevano verso il santuario di Su Cossolu di Orune. La meta finale è la chiesa di Santa Maria Maggiore di Orune con i suoi meravigliosi affreschi.

Tappa 14: Orune - Lula (20,5 km)

Nel secondo giorno di cammino per giungere al novenario di San Francesco di Lula abbiamo scelto di includere un sito archeologico molto importante, emblema dei culti religiosi che i Sardi dedicavano alle acque nell'Età del bronzo e del ferro: la fonte sacra di Su Tempiesu, luogo unico e carico di energie positive. Che ci saranno necessarie per affrontare il successivo tratto di percorso che dai colli di Orune si congiungerà alla classica via di pellegrinaggio dei fedeli di Nuoro verso il santuario di Santu Frantziscu.

Tappa 15: Lula - Bitti (26,8 km)

Ci attende una tappa impegnativa per la sua lunghezza, quasi 30 km, e per l'assenza di ombra lungo la via. In compenso, oltrepassato il paese di Onani, potremo godere di un silenzio incantevole che ci preparerà a cogliere tutte le sfumature dello straordinario novenario di S'Annossata di Bitti, immerso in una valle isolata fra i colli, in un ambiente straordinario ricco di storia e di energia. S'Annossata è l'ultimo grande novenario della nostra Via dei Santuari prima di entrare nel territorio della Gallura.

Tappa 16: Bitti - Padru (20,1 km)

Lasciata l'Annunziata di Bitti ci dirigiamo verso il piccolo novenario di Sant'Elias vicino a Sa Serra, frazione del paese di Padru. Alla festa, celebrata la prima domenica di giugno, convengono oltre che dalle vicine frazioni anche da Alà dei Sardi, Buddusò e Lodè. A Sant'Elias e a Sa Serra siamo in altro tempo, è una magia ineffabile fatta di profumi, querce, rocce e muretti a secco costruiti con arte e cura, e di uno straordinario silenzio.

Tappa 17: Padru - San Paolo (23 km)

Il tragitto da Sant'Elias di Padru a San Paolo di Monti è uno dei meno conosciuti fra quelli della Via dei Santuari, ma probabilmente era la via dei pellegrini che giungevano dalla Barbagia perché nel Monte Tantariles, dove era presente l'unica fonte perenne della zona.

Tappa 18: San Paolo - Monti (16,3 km)

Con questo percorso attraversiamo il fertile territorio di Monti le numerose vigne del Vernentino raccontano di operosità e di attaccamento alla terra e alla tradizione. Il percorso proposto (alternativo alla SS389 che dopo Sos Rueddos porta direttamente a Monti) presenta un alto interesse paesaggistico e consente di valorizzare sentieri e siti poco conosciuti come la suggestiva piscina naturale S'elighe, che offre l'occasione di una sosta rinfrescante e piacevole.

Tappa 19: Monti - Calangianus (28,7 km)

Durante questa tappa non incontreremo novenari, ma il percorso alle spalle del massiccio del Limbara, che prosegue fiancheggiando l’area di Li Monti di Deu, è straordinario per l’ambiente naturale e per le emergenze architettoniche e storiche: dalla chiesa bizantina di San Salvatore dî Nulvara alla linea ferroviaria dismessa Monti-Tempio; dalla chiesa campestre della Madonna delle Grazie all’imperdibile tomba di giganti di Pascaredda. Giungiamo infine a Calangianus, dove la nostra tappa finale è la chiesa di Santa Giusta.

Tappa 20: Calangianus - Luogosanto (21,9 km)

Nella notte fra l'1 e il 2 giugno dalla chiesa parrocchiale di Santa Giusta di Calangianus si svolge un pellegrinaggio a piedi verso la basilica di N.S. di Luogosanto. Come in altri casi, la Via dei Santuari fa suo questo percorso di fede con qualche variante costituita dal sentiero lungo la linea del trenino delle Ferrovie della Sardegna: un'esperienza forte, immersi nella natura, nel cuore di questa magica terra che è la Gallura. Il percorso termina a Luogosanto.

Tappa 21: Luogosanto - Rena Majore (17,7 km)

La penultima tappa della Via dei Santuari ci condurrà da Luogosanto verso Rena Majore. Nei primi 11 km il percorso si sviluppa in maniera dolce; seguono 8 km fra i rilievi e la macchia mediterranea. L'olfatto in quest'ultimo tratto si satura sino all'estremo. Arriviamo al paesino di Rena Majore dall'alto, e il mare – della spiaggia di Rena Majori, nel territorio di Aglientu e parte integrante del sito naturalistico di Monti Russu - ci sorprende con il suo splendore turchese, come se fosse la prima volta che lo vediamo.

Tappa 22a: Rena Majore - Santa Teresa di Gallura (12,3 km)

L'ultima tappa della Via dei Santuari si conclude con una sorpresa: un sguardo che va oltre il mare per connettere i santuari sardi alla Corsica all'Europa. Partiremo da Rena Majore per raggiungere il novenario sardo più a nord dedicato alla B.V. del Buoncammino, in territorio di Santa Teresa di Gallura. 

Tappa 22b: Santa Teresa di Gallura - Bonifacio (Corsica) (5,3 km)

Dopo aver preso il traghetto a Santa Teresa raggiungeremo Bonifacio e percorrendo un breve ma pregevole sentiero lungo la costa per approdare alla meta finale della Via: l'incantevole santuario de L'Ermitage de la Trinité.

Tipologia itinerario

Lenght 146.800 m

Collegamenti

Tappe 11-22.gpx

Dislivello totale 4 235 metri

Contiene carte
Spento