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Tour fra i sentieri che toccano i più bei Borghi rurali, i paesi ed i Parchi urbani e periurbani: Galtellì e il Tuttavista, Laconi (parco Aymerich), Cagliari (MonteClaro, Monte Urpinu e Molentargius), Nuoro (monte Ortobene) e Tempio (Limbara e San Lorenzo)....sono solo alcuni esempi dell'offerta di un'Isola di sentieri e di splendidi paesi.

Itinerari

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal mare ai Tacchi (TAPPA 3 di 4) - da Perdasdefogu al Nuraghe S'Ulimu di Ulassai

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata

Il percorso

Il tratto iniziale del percorso da Perd’e Pera (Gairo) a Tertenia si distingue per il suggestivo sentiero costiero, che lambisce il mare tra ciottoli neri, insenature nascoste e formazioni rocciose modellate dal tempo. 

Lungo il percorso si incontrano ambienti selvaggi e affacci spettacolari come quello di Sa Perda Stampada. A caratterizzare il paesaggio costiero sono anche le celebri rocce rosse dell’Ogliastra: formazioni di porfido scolpite dal vento, che svettano in guglie e scogliere a picco sul mare, creando un contrasto cromatico di rara intensità con le acque sottostanti, che sfumano dal verde smeraldo al blu profondo.

La successiva tappa, da Tertenia a Cea Arci (Ulassai), si addentra verso l’entroterra, attraversando oliveti e zone agricole per poi immergersi in fitte leccete. Il tracciato si snoda lungo i versanti del Rio Corongiu, attraversando l’area mineraria dismessa di Talentinu e raggiungendo Cea Arci, dove un ovile custodisce i resti di un antico nuraghe. 

Le formazioni calcaree e dolomitiche modellano qui un paesaggio aspro e affascinante, segnato da una lunga interazione tra attività umane e natura, oggi restituito a un equilibrio silenzioso.

La tappa seguente, da Perdasdefogu al Nuraghe S’Ulimu (Ulassai), si apre tra sugherete e boschi di leccio, inoltrandosi in un ambiente carsico ricco di diaclasi e cavità naturali, come la profonda Sa Brecca

Il cammino alterna tratti ombrosi e zone panoramiche, con viste sulla vallata coltivata e sui Tacchi di Ulassai, prima di discendere fino al guado di un fiume e risalire verso i siti archeologici dei Nuraghe Trutturis e S’Ulimu, testimoni di una lunga continuità insediativa. In questo tratto di Sardegna interna, il cammino si fa esplorazione profonda del paesaggio e della storia, in un equilibrio continuo tra la forza modellante della natura e la memoria stratificata dell’uomo.

L’itinerario si conclude con un’ultima tappa che, partendo dal Nuraghe S’Ulimu, prosegue tra macchia mediterranea, aree umide e suggestive vedute panoramiche, fino a raggiungere l’area di Sant’Antonio, nei pressi di un punto di ristoro e accoglienza.

Da Perdasdefogu al Nuraghe S'Ulimu di Ulassai

L’escursione ha inizio all’interno del centro abitato di Perdasdefogu lungo una strada asfaltata che attraversa un suggestivo bosco di sughere e lecci.

Dopo questo primo tratto, si segue un sentiero che si snoda all’interno del bosco e che conduce alla sede della scuola di speleologia di Perdasdefogu, gestita dal Gruppo Grotte Ogliastra, presso il Centro di Educazione Ambientale Sostenibile (CEAS) in località Is Tapparas, in cui si segnala la possibilità di avvistamento dei cervi.

In quest’area si trovano diverse diaclasi, tra cui spicca Sa Brecca, la più interessante e completamente esplorabile: con una profondità di 40 metri e uno sviluppo lineare di 70 metri, rappresenta una tappa di particolare valore naturalistico, ambientale e paesaggistico.

Dalla stessa località si aprono splendidi panorami sulla vallata coltivata e sull’area meridionale dei Tacchi di Ulassai, regalando scorci di grande fascino. Il percorso prosegue in discesa lungo un sentiero che conduce fino al guado di un fiume (Riu Su Luda).

Superato il corso d’acqua, si affrontano alcune salite su tratti cementati alternati a strade sterrate, fino a raggiungere il Nuraghe Trutturis, che introduce al contesto archeologico della zona. L’itinerario si conclude presso l’ovile Podda e un’importante area archeologica che conserva testimonianze di grande rilievo, tra cui diverse tombe dei giganti, Domus de Janas e il suggestivo Nuraghe S’Ulimu.

Informazioni utili

Il territorio

L’Ogliastra meridionale, incastonata nella parte centro-orientale della Sardegna, si presenta come un ampio teatro naturale delimitato da rilievi montuosi che degradano verso il Mar Tirreno. In questo paesaggio variegato si snodano tre tappe dell’itinerario escursionistico Sud-Nord Ogliastra, che attraversano ambienti di straordinaria valenza naturalistica e culturale.

Prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Lenght 9.600 m

Collegamenti

1_3_Perdasdefogu_S'Ulimu.gpx

Dislivello totale 458 metri

Area geografica Tacchi d'Ogliastra

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal mare ai Tacchi (TAPPA 4 di 4) - dal Nuraghe S'Ulimu di Ulassai a Sant'Antonio di Jerzu

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata

Il percorso

Il tratto iniziale del percorso da Perd’e Pera (Gairo) a Tertenia si distingue per il suggestivo sentiero costiero, che lambisce il mare tra ciottoli neri, insenature nascoste e formazioni rocciose modellate dal tempo. 

Lungo il percorso si incontrano ambienti selvaggi e affacci spettacolari come quello di Sa Perda Stampada. A caratterizzare il paesaggio costiero sono anche le celebri rocce rosse dell’Ogliastra: formazioni di porfido scolpite dal vento, che svettano in guglie e scogliere a picco sul mare, creando un contrasto cromatico di rara intensità con le acque sottostanti, che sfumano dal verde smeraldo al blu profondo.

La successiva tappa, da Tertenia a Cea Arci (Ulassai), si addentra verso l’entroterra, attraversando oliveti e zone agricole per poi immergersi in fitte leccete. Il tracciato si snoda lungo i versanti del Rio Corongiu, attraversando l’area mineraria dismessa di Talentinu e raggiungendo Cea Arci, dove un ovile custodisce i resti di un antico nuraghe. 

Le formazioni calcaree e dolomitiche modellano qui un paesaggio aspro e affascinante, segnato da una lunga interazione tra attività umane e natura, oggi restituito a un equilibrio silenzioso.

La tappa seguente, da Perdasdefogu al Nuraghe S’Ulimu (Ulassai), si apre tra sugherete e boschi di leccio, inoltrandosi in un ambiente carsico ricco di diaclasi e cavità naturali, come la profonda Sa Brecca

Il cammino alterna tratti ombrosi e zone panoramiche, con viste sulla vallata coltivata e sui Tacchi di Ulassai, prima di discendere fino al guado di un fiume e risalire verso i siti archeologici dei Nuraghe Trutturis e S’Ulimu, testimoni di una lunga continuità insediativa. In questo tratto di Sardegna interna, il cammino si fa esplorazione profonda del paesaggio e della storia, in un equilibrio continuo tra la forza modellante della natura e la memoria stratificata dell’uomo.

L’itinerario si conclude con un’ultima tappa che, partendo dal Nuraghe S’Ulimu, prosegue tra macchia mediterranea, aree umide e suggestive vedute panoramiche, fino a raggiungere l’area di Sant’Antonio, nei pressi di un punto di ristoro e accoglienza.

Dal Nuraghe S'Ulimu di Ulassai a Sant'Antonio di Jerzu

Il percorso prende avvio dall’area archeologica del Nuraghe S’Ulimu (Ulassai), dove è consigliata una visita al sito, che include nuraghe, Tombe dei Giganti e Domus de Janas, con la possibilità di seguire un sentiero ad anello ben segnalato.

Si prosegue poi su una strada sterrata, che per un breve tratto diventa asfaltata, per addentrarsi nella macchia mediterranea. Una discesa conduce all’attraversamento di un fiume, nei pressi di uno sbarramento artificiale che ha dato origine a un’interessante area umida, habitat per numerose specie di avifauna.

Il cammino continua in salita, offrendo ampie vedute sul tacco di Monte Corongiu, aree di sosta attrezzate e un capanno dell’Agenzia FoReSTAS. Superata la SP13, si entra nell’area periferica dei Tacchi d’Ogliastra. L’arrivo è a Sant’Antonio, dove si trovano la Chiesa, spazi per eventi locali e un punto di ristoro. In quest’ultimo tratto di percorso, per maggiore sicurezza, è preferibile seguire la traccia GPX.

Informazioni utili

Il territorio

L’Ogliastra meridionale, incastonata nella parte centro-orientale della Sardegna, si presenta come un ampio teatro naturale delimitato da rilievi montuosi che degradano verso il Mar Tirreno. In questo paesaggio variegato si snodano tre tappe dell’itinerario escursionistico Sud-Nord Ogliastra, che attraversano ambienti di straordinaria valenza naturalistica e culturale.

Prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Lenght 17.500 m

Collegamenti

1_4_S_Antonio_Jerzu.gpx

Dislivello totale 767 metri

Area geografica Tacchi d'Ogliastra

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dai Tacchi al Gennargentu (TAPPA 1 di 4) - da Sant'Antonio di Jerzu a Gairo Taquisara

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.

Il percorso

Il percorse offre momenti di quiete e occasioni di scoperta attiva, tra pareti calcaree, percorsi di arrampicata e vie ferrate. Il cammino incontra luoghi carichi di fascino come la Scala di San Giorgio (16), il villaggio abbandonato di Osini Vecchio (17), gli ovili in pietra immersi nel verde, e importanti testimonianze archeologiche come il sito di Serbissi (30). I paesaggi mutano continuamente: dagli oliveti e le zone agricole dell’entroterra alle formazioni dolomitiche e ai boschi di leccio, fino agli altopiani calcarei da cui si scorge la maestosa Perda Liana (37). Si attraversano ambienti ombrosi e rigogliosi, come la foresta di Montarbu (35), fino a giungere alle limpide acque delle Piscine di Niala (Ussassai). È un cammino che invita alla lentezza, un’immersione sensoriale nella Sardegna più autentica, tra natura incontaminata, memorie antiche e silenzi che raccontano. L’ultima tappa del cammino, lunga e impegnativa, rappresenta la sintesi più intensa dell’intero percorso. Si snoda attraverso la foresta di Montarbu (35), sale fino a Punta Margiani Pubusa (36) con i suoi spettacolari panorami, e costeggia da vicino la maestosa Perda Liana. Tra rilievi panoramici come Cuccuru ‘e Muvroni (38) ed Erdorrù (39) e tratti che dominano il Lago Alto Flumendosa, il tracciato alterna discese e ripide salite fino all’arrivo nei pressi del Sito Natura2000 Rio Sicaderba, dove una vecchia stazione ferroviaria restaurata segna la fine del percorso.

Da Sant'Antonio di Jerzu a Gairo Taquisara

Questa tappa si presta a essere vissuta in modi diversi, a seconda del tempo disponibile e degli interessi personali: si può puntare direttamente alla meta oppure affrontarla con calma, con lo spirito di chi vuole lasciarsi guidare dalla curiosità e scoprire, passo dopo passo, i piccoli paesi che punteggiano il percorso, tra incontri, storie e paesaggi sorprendenti.

Fin dall’inizio è possibile deviare verso Jerzu, celebre per la sua tradizione vitivinicola. Qui, le numerose cantine aprono le porte a degustazioni che raccontano, attraverso ogni sorso, la passione e l’impegno dei viticoltori locali, veri custodi del territorio.

Un’altra sosta da non perdere è Ulassai, dove arte e natura convivono in perfetta armonia. Il paese è intimamente legato alla figura di Maria Lai, le cui opere, distribuite tra musei e spazi all’aperto, trasformano il paese in un museo diffuso. Per chi ama l’avventura, Ulassai offre anche esperienze emozionanti come l’arrampicata e la spettacolare via ferrata, oggi simboli identitari del luogo.

Proseguendo il cammino, una deviazione conduce a Osini, dove la natura regala uno dei suoi capolavori: la Scala di San Giorgio, un’imponente fenditura nella roccia dal fascino primordiale. Poco distante si trova anche il paese abbandonato di Osini Vecchio, carico di suggestione e memoria. L’intero itinerario attraversa il cuore dei Tacchi d’Ogliastra, tra pareti calcaree, boschi di lecci e atmosfere sospese nel tempo. Lungo il percorso si incontra il sito archeologico di Serbissi, preziosa testimonianza della civiltà nuragica, che offre uno sguardo privilegiato su un passato millenario.

La tappa si conclude a Gairo Taquisara, un piccolo centro dove regnano quiete e autenticità.

Suggerimenti

La segnaletica R.E.S. è ben distribuita e facilmente leggibile lungo l’intero tracciato. Nel caso si scelga di includere le deviazioni verso Jerzu e Osini, si consiglia di riorganizzare la tappa, valutando la possibilità di suddividerla in più giornate. Questo consente una fruizione più completa e rilassata dei luoghi di interesse.

Si segnala, inoltre, che la tappa successiva che va da Gairo Taquisara a Niala (Ussassai), presenta caratteristiche di percorrenza agevoli, mentre a seguire quella da Niala (Ussassai) a Stazione di Villagrande risulta significativamente più impegnativa e richiede un’adeguata preparazione fisica e una pianificazione logistica puntuale.

Informazioni utili

Il territorio

L’itinerario attraversa un territorio straordinariamente variegato, dove natura, storia e cultura si intrecciano in un’esperienza autentica. Il cammino si snoda tra piccoli centri come Jerzu, rinomato per la tradizione vitivinicola e le cantine che raccontano, con i loro vini, la passione per la terra, e Ulassai, dove l’arte di Maria Lai dialoga con un paesaggio scolpito dai celebri Tacchi d’Ogliastra.

Consigli utili prima della partenza 

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

 

Lenght 20.100 m

Collegamenti

2_1_S_Antonio_J_Gairo_Taquisara.gpx

Dislivello totale 947 metri

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dai Tacchi al Gennargentu (TAPPA 2 di 4) - da Gairo Taquisara a Niala

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.

Il percorso

Il percorse offre momenti di quiete e occasioni di scoperta attiva, tra pareti calcaree, percorsi di arrampicata e vie ferrate. Il cammino incontra luoghi carichi di fascino come la Scala di San Giorgio (16), il villaggio abbandonato di Osini Vecchio (17), gli ovili in pietra immersi nel verde, e importanti testimonianze archeologiche come il sito di Serbissi (30). I paesaggi mutano continuamente: dagli oliveti e le zone agricole dell’entroterra alle formazioni dolomitiche e ai boschi di leccio, fino agli altopiani calcarei da cui si scorge la maestosa Perda Liana (37). Si attraversano ambienti ombrosi e rigogliosi, come la foresta di Montarbu (35), fino a giungere alle limpide acque delle Piscine di Niala (Ussassai). È un cammino che invita alla lentezza, un’immersione sensoriale nella Sardegna più autentica, tra natura incontaminata, memorie antiche e silenzi che raccontano. L’ultima tappa del cammino, lunga e impegnativa, rappresenta la sintesi più intensa dell’intero percorso. Si snoda attraverso la foresta di Montarbu (35), sale fino a Punta Margiani Pubusa (36) con i suoi spettacolari panorami, e costeggia da vicino la maestosa Perda Liana. Tra rilievi panoramici come Cuccuru ‘e Muvroni (38) ed Erdorrù (39) e tratti che dominano il Lago Alto Flumendosa, il tracciato alterna discese e ripide salite fino all’arrivo nei pressi del Sito Natura2000 Rio Sicaderba, dove una vecchia stazione ferroviaria restaurata segna la fine del percorso.

Da Gairo Taquisara a Niala

Una tappa breve e relativamente agevole, ma straordinariamente ricca di scorci panoramici e di paesaggi dal grande valore naturalistico.

Questo tratto offre anche un’immersione nella storia e nell’archeologia, grazie alla possibilità di visitare l’area archeologica di Is Tostoinus (23). Qui è possibile fare una piacevole sosta picnic nell’omonima area attrezzata, resa accogliente da una struttura ispirata agli antichi ovili (barracus) e da comodi tavoli con sedute.

Dopo la partenza da Gairo Taquisara, il percorso inizia con una salita, l’unico tratto davvero impegnativo del percorso. Raggiunta la sommità, si apre davanti agli occhi un suggestivo altopiano calcareo, da cui si intravede il celebre tacco di Perda Liana (37), uno dei simboli più iconici del paesaggio ogliastrino.

Superata la metà del percorso si attraversa la rigogliosa foresta di Montarbu (35), area di elevato interesse naturalistico. La tappa si conclude a Niala (Ussassai) nei pressi delle piscine di Su Tuvu Nieddu (32) – note anche come piscine naturali di Niala – un luogo di assoluta quiete, ideale per rilassarsi e, in base alla stagione, concedersi un bagno rigenerante immersi nella natura.

Suggerimenti

Alcuni tratti del percorso possono essere poco intuitivi. Si consiglia quindi di dotarsi della traccia GPX e di consultarla in particolare nei pressi dell’area archeologica di Is Tostoinus (23), dove in alcuni tratti il sentiero a terra può risultare poco intuitivo, soprattutto all’interno del complesso archeologico.

Informazioni utili

Il territorio

L’itinerario attraversa un territorio straordinariamente variegato, dove natura, storia e cultura si intrecciano in un’esperienza autentica. Il cammino si snoda tra piccoli centri come Jerzu, rinomato per la tradizione vitivinicola e le cantine che raccontano, con i loro vini, la passione per la terra, e Ulassai, dove l’arte di Maria Lai dialoga con un paesaggio scolpito dai celebri Tacchi d’Ogliastra.

Consigli utili prima della partenza 

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Lenght 10.100 m

Collegamenti

2_2_Gairo_Taquisara_Niala.gpx

Dislivello totale 540 metri

Area geografica Tacchi d'Ogliastra

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dai Tacchi al Gennargentu (TAPPA 3 di 4) - da Niala alla Stazione di Villagrande

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.

Il percorso

Il percorse offre momenti di quiete e occasioni di scoperta attiva, tra pareti calcaree, percorsi di arrampicata e vie ferrate. Il cammino incontra luoghi carichi di fascino come la Scala di San Giorgio (16), il villaggio abbandonato di Osini Vecchio (17), gli ovili in pietra immersi nel verde, e importanti testimonianze archeologiche come il sito di Serbissi (30). I paesaggi mutano continuamente: dagli oliveti e le zone agricole dell’entroterra alle formazioni dolomitiche e ai boschi di leccio, fino agli altopiani calcarei da cui si scorge la maestosa Perda Liana (37). Si attraversano ambienti ombrosi e rigogliosi, come la foresta di Montarbu (35), fino a giungere alle limpide acque delle Piscine di Niala (Ussassai). È un cammino che invita alla lentezza, un’immersione sensoriale nella Sardegna più autentica, tra natura incontaminata, memorie antiche e silenzi che raccontano. L’ultima tappa del cammino, lunga e impegnativa, rappresenta la sintesi più intensa dell’intero percorso. Si snoda attraverso la foresta di Montarbu (35), sale fino a Punta Margiani Pubusa (36) con i suoi spettacolari panorami, e costeggia da vicino la maestosa Perda Liana. Tra rilievi panoramici come Cuccuru ‘e Muvroni (38) ed Erdorrù (39) e tratti che dominano il Lago Alto Flumendosa, il tracciato alterna discese e ripide salite fino all’arrivo nei pressi del Sito Natura2000 Rio Sicaderba, dove una vecchia stazione ferroviaria restaurata segna la fine del percorso.

Da Niala alla Stazione di Villagrande

Una tappa lunga e impegnativa, da affrontare con una buona preparazione fisica. è anche una delle tappe più appaganti per la ricchezza ambientale e paesaggistica.

Il percorso ha avvio dalla foresta di Montarbu (35), tra le più importanti e suggestive della Sardegna. Qui si cammina avvolti dall’ombra di maestosi lecci, carpini e tassi, lungo sentieri che seguono il corso del Rio Cambiadorgios.

Anche durante la stagione secca, il paesaggio mantiene il suo fascino grazie alla varietà morfologica delle formazioni calcaree.

Dopo aver attraversato il bosco, superati ben 650 metri di dislivello circa, si raggiunge Punta Margiani Pubusa (36), a 1324 metri di altitudine, da cui si apre un panorama mozzafiato a 360 gradi: lo sguardo abbraccia il Gennargentu, arriva fino alla provincia di Cagliari, e si perde nella morfologia aspra e selvaggia dell’isola, priva di insediamenti visibili.

A seguire, una discesa conduce verso uno dei simboli dell’Ogliastra: Perda Liana (37), un maestoso tacco calcareo che si costeggia da vicino. I più volenterosi possono deviare leggermente per raggiungerne la base, un’esperienza che aggiunge fascino all’escursione. Il percorso continua con la salita verso Cuccuru ‘e Muvroni (38) e Erdorrù (39), rilievi da cui si possono ammirare panorami spettacolari sull’interno dell’Ogliastra e sul Lago Alto Flumendosa, incorniciato da boschi e pascoli montani.

Superate queste vette, il sentiero prosegue in discesa prima di affrontare l’ultima impegnativa salita, che precede la discesa finale verso il punto tappa, situato nei pressi del Sito Natura2000 Rio Sicaderba, dal nome del fiume che l’attraversa.

Qui si trova anche una vecchia stazione ferroviaria ristrutturata, testimonianza storica della rete a scartamento ridotto che un tempo attraversava l’isola, pensata principalmente per il trasporto merci più che per i passeggeri.

Suggerimenti

La tappa risulta piuttosto impegnativa, soprattutto in relazione al periodo in cui viene percorsa. È importante considerare che lungo il tragitto le sorgenti per l’approvigionamento d’acqua sono presenti solo fino alla caserma di Fo.Re.S.T.A.S. Inoltre, una volta lasciata la caserma, l’unico punto accessibile per un eventuale recupero da parte di operatori o mezzi di supporto è in località Pinningassu, a circa 12 km dalla partenza da Niala (Ussassai). Alcuni tratti del percorso possono essere poco intuitivi, pertanto è fortemente consigliato l’utilizzo della traccia GPX. Si consiglia quindi un’attenta pianificazione, portando con sé scorte d’acqua adeguate ed evitando di affrontare la tappa nelle ore più calde della giornata o durante giornate particolarmente afose.

Informazioni utili

Il territorio

L’itinerario attraversa un territorio straordinariamente variegato, dove natura, storia e cultura si intrecciano in un’esperienza autentica. Il cammino si snoda tra piccoli centri come Jerzu, rinomato per la tradizione vitivinicola e le cantine che raccontano, con i loro vini, la passione per la terra, e Ulassai, dove l’arte di Maria Lai dialoga con un paesaggio scolpito dai celebri Tacchi d’Ogliastra.

Consigli utili prima della partenza 

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Lenght 20.600 m

Collegamenti

2_3_Niala_Staz_Villagrande.gpx

Dislivello totale 1 202 metri

Contiene carte
Spento