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Sentieri che riportano agli antichi testimoni dell'essenza dell'Isola: le vie della transumanza sono i luoghi della cultura materiale dei territori, dove si è sviluppata una pratica pastorale, ancora esistente su più continenti, legata alla migrazione stagionale delle greggi.  Le Vie della Transumanza sono state e restano luoghi di scambio, attraversano paesaggi naturali, borghi rurali, emergenze ambientali e storiche, tradizioni, saperi, prodotti della vita di piccole comunità locali.  Le Vie della Transumanza  superano i confini territoriali e costituiscono una rete di itinerari capace di integrarsi con i territori attraversati...

Itinerari

C100T - Via degli Angeli

La Via degli Angeli rappresenta la prima parte del Cammino 100 Torri, per una lunghezza complessiva di 62,4 km. La partenza è prevista sotto la Torre della Scafa, una piccola torre costiera situata a Cagliari in località Sa Scafa, da cui è possibile osservare quasi tutte le torri costiere del Golfo di Cagliari. Il punto di arrivo di questa prima Via è invece situato a Villasimius. La Via prende il nome dal Golfo degli Angeli dove, la leggenda vuole che, ai tempi della Creazione alcuni angeli chiesero a Dio in dono una porzione di terra; Lui per risposta gli donò un luogo (Golfo di Cagliari) dove gli uomini si amavano e rispettavano vivendo felici. 

Nel primo tratto il percorso costeggia il caratteristico porto cittadino, quello dei pescatori di Su Siccu da cui si ammira la basilica di Bonaria, e giunge fino alla sella del Diavolo con le sue bellissime cinque torri, storicamente a difesa della città di Cagliari e delle sue Saline. La Sella del Diavolo, sempre secondo la leggenda, prende il nome dalla forma della sella del cavallo di Lucifero, che invidioso e furioso per il dono fatto da Dio agli angeli, seminò in quel luogo lotte e disordini. Sconfitto dall’Arcangelo Gabriele, per la collera, scagliò la sua sella dando forma al caratteristico promontorio oggi visibile da entrambe le estremità del Golfo di Cagliari. 

L’itinerario continua lungo la celebre spiaggia cittadina del Poetto, con la sua bellissima sabbia bianca, che si estende per circa otto chilometri fino alla zona del Margine Rosso nel comune di Quartu Sant’Elena. Procedendo alla volta di Villasimius, si attraversa tutto il lato orientale del Golfo di Cagliari che dopo una prima parte più urbanizzata (Capitana), si sviluppa in numerose calette e spiagge rocciose. È proprio in questo primo approccio che il Cammino 100 Torri inizia a sfoderare il suo potenziale di bellezza selvaggia e di suggestioni uniche toccando le zone di Mari Pintau, Kala e Moru e Solanas, prima di arrivare nella più turistica e conosciuta Villasimius. 

Il percorso anche grazie alla vicinanza del capoluogo di regione risulta ben servito dai mezzi pubblici e ricco di strutture ricettive adatte a qualsiasi esigenza e tasca. Lungo la Via degli Angeli si incontrano complessivamente le prime 15 torri costiere che, nel corso dei secoli, hanno rappresentato per Cagliari e i cagliaritani un prezioso mezzo di difesa. Sono state infatti teatro di numerose battaglie, spesso decisive all’esito delle stesse, sia nell’epoca tardo medievale sia fino alla seconda guerra mondiale. La prima parte del percorso risulta abbastanza semplice grazie alla percorrenza di strade pedonalizzate nell’ambito cittadino, come la passeggiata dal porto di Cagliari a Sant’Elia, o come la passeggiata del Lungomare Poetto. È solo nel tratto che va dalla Torre di Is Mortorius fino a Villasimius che i sentieri campestri immersi nella macchia sarda si mischiano ai magnifici scorci sul mare. 

DIFFICOLTA'

  • La Via degli Angeli, è una delle Vie più brevi del cammino ma, tuttavia, non è esente da difficoltà lungo il percorso. Proprio nella parte cittadina presenta ostacoli antropici come attraversamenti pedonali e bivi. Come per quasi tutto il Cammino 100 Torri il sentiero è affiancato dal mare e quei pochi chilometri di asfalto sulla litoranea (3km) dopo la zona di Capitana, richiederebbero un’opportuna messa in sicurezza. A tal proposito nella zona interessata, la Regione Sardegna ha già predisposto innovativi progetti di ciclopedonabilità che in nessun modo, andrebbero a snaturare il fascino del cammino stesso. 
  • Essendo una zona a forte vocazione turistica, i costi per i pernottamenti potrebbero apparire elevati e non consoni alle tasche dei camminatori ma, tuttavia, i membri dell’associazione sono riusciti ad individuare soluzioni economicamente e qualitativamente vantaggiose. Punti di Forza I punti di forza della Via degli Angeli sono senza dubbio vari e molteplici: anzitutto la brevità del percorso (visti gli appena 65km percorribili in soli tre giorni) ma anche la facilità di raggiungere il capoluogo Cagliari attraverso i suoi collegamenti portuali ed aeroportuali (Elmas). 
  • Anche gli innumerevoli punti di ristoro (chioschi, bar e ristoranti) dislocati lungo la costa semplificano enormemente gli approvvigionamenti. Soprattutto nei mesi più torridi permettersi uno zaino più leggero può liberare i camminatori dall’esigenza di cercare le provviste necessarie, potendosi dedicare anima e corpo alle bellezze naturalistiche e architettoniche presenti sul proprio itinerario. Da rimarcare, peraltro, l’elevatissima presenza ed eterogeneità di strutture ricettive (alberghi, campeggi, B&B) lungo il percorso, rappresentate in percentuale da circa il 15% rispetto alla totalità dell’intero periplo sardo.
Informazioni utili

La percorribilità di questo tratto, al momento, non è verificata

Sono inoltre presenti tratti, anche lunghi, strutturalmente inadeguati, ad esempio la traccia completamente su strada statale o provinciale (asfalto) - stagionalmente ad alta/altissima densità veicolare - come tratti sulla SP 17 di Villasimius, la SP 18 ed altre, non proponibili a piedi.

Stupendi sono i tratti percorribili su spiaggia e lungo costa, dove però non è assicurata la percorribilità in sicurezza nei casi in cui il mare sia mosso.

La traccia riportata, pertanto, a solo finalità illustrativa dell'itinerario proposto ed inserito nel Registro regionale con basso livello di validazione della percorribilità.

Lenght 54.300 m

Collegamenti

Via degli Angeli.gpx

Dislivello totale 816 metri

Contiene carte
Spento

C100T - Via Sarcapos

Via Sarcapos, si estende per 143 km lungo la costa del Sarrabus, comprendendo i comuni di Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu, e Villasimius. Una zona poco popolata, dalla densità di molto inferiore a alla media nazionale (25 abitanti/km). 

 Della Via Sarcapos fanno parte oltre al salto di Quirra, punte montuose come il Massiccio dei Sette Fratelli (1.023 m) e quello del Cardiga (676 m), che arrivano al mare e vanno ad arricchire il paesaggio con scarpate scoscese, spiagge e piccole pianure alluvionali. Il cammino si sviluppa lungo le aree pianeggianti costiere dovute alla deposizione di materiale di origine alluvionale; e qui che si incontrano numerosi stagni di varia grandezza tra i quali il più importante è quello di Colostrai. 

Caratteristica della Via Sarcapos è la presenza del Flumendosa, il fiume principale del Sarrabus, con la sua valle, prima stretta ed incassata tra i monti, poi distesa in una fertile pianura alluvionale (Sa Forada). Questa conformazione si ripete costantemente, seppur in forma minore, per tutti i corsi d’acqua della zona con carattere torrentizio (Rio Quirra, Rio Picocca). Il Flumendosa, l’antico Saeprus dei romani, è il secondo fiume della Sardegna per lunghezza (127 km) ed il terzo per ampiezza di bacino (1.826 km). Le vie di comunicazione marittime erano un tempo attive nello scalo fluviale sul Flumendosa di Sarcapos (l’attuale Santa Maria di Villaputzu), di epoca punico-romana e più recentemente di Porto Corallo a Villaputzu. 

Sarcapos o (Sarcopos) era un’antica città della Sardegna di epoca fenicio-punica e romana situata nella subregione del Sarrabus, a cui etimologicamente dà il nome. La sua esatta ubicazione è stata a lungo oggetto di dibattito ed oggi si tende a localizzarla nel territorio di Villaputzu, presso il rilievo di Cuccuru Santa Maria, al pochi km dalla foce del Flumendosa. Di essa rimangono alcune tracce come i resti di un edificio che si presume fosse un tempio e una necropoli che ha restituito oltre 170 sepolture puniche e romane. 

Oltre alle acque cristalline che lambiscono le sue spiagge e le sue scogliere, in buona parte presidiate da torri aragonesi, il Sarrabus è ricoperto da una fitta vegetazione in cui i profumi di corbezzolo, lentisco, mirto, lecci, querce si mescolano generando fragranze intense. Per quanto riguarda le coste, il Sarrabus vanta uno sviluppo costiero ampissimo nei quali si alternano calette e spiagge incantevoli raggiungibili a piedi tramite il Cammino 100 Torri e godibili anche a cavallo. 

I tesori lasciati dall’uomo nel corso della storia amplificano la bellezza dei suoi luoghi come le domus de janas inglobate nella chiesa di San Priamo a San Vito, oltre ai nuraghi di S’omu’e s’Orcu nella piana di Santa Giusta e quello di Asoru nei pressi di San Vito e tanti altri monumenti artistici e naturali che aspettano di essere visitati e scoperti. 

La Via Sarcapos parte da Villasimius ed ha come punto di arrivo Tertenia. Il percorso è caratterizzato dalle lunghe spiagge come quella di Costa Rei e Feraxi. il tempo di percorrenza della Via Sarcapos va dai cinque ai sette giorni, alternando arenili a faticosi sterrati. Punti di Forza Via Sarcapos presenta una grande presenza di torri e chiese, alternate a paesaggi costieri mozzafiato, ideali per un vacanza lenta e rilassante, grazie alle tantissime strutture ricettive presenti nella zona (soprattutto camping molto ben attrezzati). 

Come la Via degli Angeli, Via Sarcapos per la sua totalità ha un elevato numero di chioschi e bar. Un altro punto di forza è il silenzio che le lunghe spiagge offrono ai camminatori: quasi ogni giorno, infatti si affrontano più di 10 km di spiaggia, rendendo il cammino arduo ma sicuramente suggestivo dal punto di vista ambientale. 

DIFFICOLTA' 

  • Il percorso in se, è assai pianeggiante ma i lunghi camminamenti a bordo spiaggia lo rendono difficoltoso e faticoso per chi non è particolarmente allenato. Per non perdere la magia del cammino lungo la costa, occorrerebbe intervenire nelle peschiere di Feraxi e San Giovanni, per garantire un passaggio sicuro ed ininterrotto ai camminatori, eliminando svariati chilometri su asfalto. 
  • Un’altra difficoltà che si può riscontrare soprattutto nel periodo invernale, sono i fiumi e le loro foci: la foce del Flumendosa, per esempio, rimane “sbarrata“ per una decina di mesi l’anno, ed in quelli in cui rimane aperta, sarebbe opportuno indicarne la non percorribilità. A tale problema si potrebbe ovviare sfruttando la deviazione Muravera / San Vito / Villaputzu, o offrendo un servizio di transfer, in collaborazione proprio con le peschiere, rendendo il cammino ancor più caratteristico. 
  • Nelle tappe in località Quirra il cammino 100 torri per la prima volta si addentra per più di 2km lontano dalla costa. Anche l’accoglienza in questa zona è un po’ carente avendo la chiesa di San Nicola come unico alloggio oltre ad un solo albergo. Si renderà opportuno apportare migliorie dal punto di vista dell’accoglienza ai camminatori.
Informazioni utili

La percorribilità di questo tratto, al momento, non è verificata

Sono inoltre presenti tratti, anche lunghi, strutturalmente inadeguati, ad esempio la traccia completamente su strada statale o provinciale (asfalto) - stagionalmente ad alta/altissima densità veicolare - come tratti sulla SP 18 e sulla SS 125 ed altre parti, non proponibili a piedi.

Stupendi sono i tratti percorribili su spiaggia e lungo costa, dove però non è assicurata la percorribilità in sicurezza nei casi in cui il mare sia mosso.

La traccia riportata, pertanto, a solo finalità illustrativa dell'itinerario proposto ed inserito nel Registro regionale con basso livello di validazione della percorribilità.

Lenght 137.000 m

Collegamenti

Via Sarcapos.gpx

Dislivello totale 2 144 metri

Area geografica Gerrei Tacchi d'Ogliastra

Contiene carte
Spento

C100T - Via Ogliastra

La Via Ogliastra è la terza via del Cammino 100 Torri, un percorso escursionistico impegnativo e selvaggio che si snoda per circa 145 km lungo la costa orientale sarda da Arbatax fino a Budoni. Questo itinerario, adatto a escursionisti esperti, si percorre solitamente in sette giorni, attraversando paesaggi tra l'altopiano del Golgo, cale rinomate e coste rocciose. Per maggiori dettagli, visita Cammino 100 Torri.

Tipologia itinerario

Lenght 138.600 m

C100T - Via Ogliastra.gpx

Dislivello totale 3 024 metri

Contiene carte
Spento

C100T - Via Gallura

La Via Gallura è caratterizzata da un percorso articolato e frastagliato che si snoda attraverso strette e lunghe insenature e rocce granitiche. La costa è fronteggiata da numerose isole, tra cui Tavolara e quelle dell’Arcipelago della Maddalena, che rendono la Gallura una meta turistica tra le più famose ed amate della Sardegna. 

Questo tratto del Cammino 100 Torri prende il via dalla spiaggia di Budoni per concludersi dopo circa 240 km a Castelsardo, comprendendo i territori di Olbia, Tempio Pausania, Arzachena, Santa Teresa di Gallura, Palau, Golfo Aranci, Badesi, San Teodoro, Budoni, e molti altri piccoli comuni: un tratto costiero da sempre tra i più amati e frequentati dai turisti. 

Oltre alle rinomate spiagge, il cammino 100 torri incontra numerosi altri luoghi di interesse naturalistico ed artistico, tra i quali il Pozzo Sacro Sa Testa ad Olbia, il Pozzo Sacro Milis a Golfo Aranci o le più moderne strutture di difesa come la Fortezza di Monte Altura a Palau o il bellissimo Sito Archeologico Lu Brandali a Santa Teresa Gallura, per poi terminare nella meravigliosa Castelsardo. Come sub regione la Gallura si differenzia dal resto dell’isola anche per il dialetto e per le tipiche costruzioni denominate ‘stazzi’. La Via Gallura si estende dal fiume Coghinas che la delimita a ovest, fino al massiccio del monte Nieddu a sudest, nei comuni di San Teodoro e Budoni. 

Caratteristiche di questa zona sono le produzioni di granito e l’industria sugheriera più grande in Italia. Punti di Forza La presenza del porto e dell’aeroporto di Olbia rendono questo tratto del cammino facilmente raggiungibile per i camminatori provenienti dal nord Italia. La fortissima vocazione turistica della gallura garantisce un’elevata presenza di strutture ricettive e di servizi di varia natura (non mancano i negozi di settore, di trekking ed outdoor). Difficoltà Un grande limite per gli appassionati di cammini è l’elevato numero di chilometri da percorrere sull’asfalto, compresi quelli in prossimità del mare. Molte spiagge sono difficili da trovare e vi è un elevata presenza di terreni privati.

Informazioni utili

La percorribilità di questo tratto, al momento, non è verificata

Sono inoltre presenti tratti, anche lunghi, strutturalmente inadeguati, ad esempio la traccia completamente su strada provinciale (asfalto) - stagionalmente ad alta/altissima densità veicolare - tra Isola dei Gabbiani/Isuledda e Ruoni, comuni di Palau e Santa Teresa Gallura.

Stupendo è il tratto da Costa Paradiso a Isola rossa, specialmente Li cossi e Tinnari
Spettacolare anche il pezzo da Rena majore a Portobello di Gallura, pur con il tratto sulla strada provinciale 90 (Castelsardo-S.Teresa, da Cala Pischina al bivio per Monti Russu) non proponibile a piedi.

La traccia riportata, pertanto, a solo finalità illustrativa dell'itinerario proposto ed inserito nel Registro regionale con basso livello di validazione della percorribilità.

Lenght 248.600 m

Collegamenti

C100T - Via Gallura.gpx

Dislivello totale 3 554 metri

Contiene carte
Spento

C100T - Via Catalana

La Via Catalana con i suoi 238 km è uno dei tratti più lunghi da percorrere sul Cammino 100 Torri. Il percorso è caratterizzato dalle ampie spiagge e dai borghi di origine medioevale di grande importanza storica ed artistica come Castelsardo, Alghero e Bosa. La Via Catalana prende il via proprio da Castelsardo, incantevole borgo affacciato sul Golfo dell’Asinara. 

Il cammino si snoda in un susseguirsi di coste rocciose trachitiche con piccole insenature, con l’eccezione della spiaggia di Lu Bagnu. Grazie a questa posizione la località, oltre ad essere esposta ai venti, gode di un panorama unico spaziando su tutte le coste del golfo, comprese quelle della Corsica.

Alghero con i suoi 43000 abitanti è tra i centri costieri più popolati attraversati dal cammino 100 torri. Conosciuta anche come Barceloneta, la piccola Barcellona, la città ha conservato l’uso del catalano, di cui è isola linguistica riconosciuta dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna (come lingua minoritaria). Rappresenta una delle porte di accesso all’Isola grazie al suo aeroporto, che sorge nelle vicinanze di Fertilia. Conosciuta anche per la Riviera del Corallo, nome che deriva dal fatto che nelle acque della sua rada è presente la più grande quantità del prezioso corallo rosso della qualità più pregiata, pescato da corallari subacquei. Ha una forte vocazione turistica ed è una delle principali mete nell’isola: nel 2012 è stata la decima città italiana più visitata dai turisti stranieri. 

Bosa invece è il principale centro abitato della subregione della Planargia e si inserisce, storicamente, nel più vasto territorio del Logudoro. Durante il dominio aragonese, ottenne il rango di città regia del quale attualmente permane, con l’abolizione dei privilegi feudali, il titolo onorifico di città. Insieme ad Alghero è sede vescovile della diocesi. Di grande importanza dal punto di vista storico la Via Catalana rappresenta un dei fiori all’occhiello del cammino 100 torri anche da quello ambientale: di primario interesse naturalistico l’area marina protetta di Capo Caccia, dell’isola Piana e del golfo di Porto Conte. La particolare conformazione geologica (di origine carsica) rende la zona ricchissima di grotte ed anfratti, ancora in buona parte inesplorati. Insistono proprio qui le famose Grotte di Nettuno accessibili sia dal mare che da terra (tramite la famosa Escala del Cabirol, di 656 gradini), e che offre al suo interno un panorama di sale e piscine, come la piscina del gigante, e stalattiti e stalagmiti di forme particolari come l’organo. Sul versante orientale di Capo Caccia si aprono a strapiombo sul mare la Grotta dei ricami e la Grotta Verde. 

In poche altre zone della Sardegna gli amanti della solitudine possono godersi i propri passi come sulla Via Catalana. La poca presenza di persone è così percepibile come in questo tratto. Una via che riesce ad unire addirittura due parchi, quello regionale di Porto Conte e quello nazionale dell’Asinara. Punti a favore di questo segmento del cammino 100 torri sono l’elevata presenza di strutture ricettive di qualità, l’aereoporto di Fertilia, e l’attraversamento della città di Alghero con le sue bellezze. 

Difficoltà 

  • La durata della Via Catalana (circa due settimane) rimane un aspetto ragguardevole. 
  • Da evidenziare le problematiche legate al raggiungimento dell’isola dell’Asinara: si necessita di quasi un’ora di navigazione da Porto Torres, più i quattro chilometri da percorrere a piedi per giungere all’unico punto di ristoro presente. 
  • Da sottolineare la quasi assenza di strutture ricettive lungo il tratto Alghero – Bosa.
Informazioni utili

La percorribilità di questo tratto, al momento, non è verificata

Per alcuni lunghi tratti, ad esempio in territorio di Stintino, l'intero tracciato passa su proprietà privata senza che all'attualità siano state definite compiutamente le servitù di passaggio.  

Sono inoltre presenti tratti, anche lunghi, strutturalmente inadeguati (ad esempio la traccia completamente su strada asfaltata - stagionalmente ad alta/altissima densità veicolare, come ad esempio la Statale 200 dell'Anglona) o altri passaggi non ben definiti. 

La traccia riportata, pertanto, a solo finalità illustrativa dell'itinerario proposto ed inserito nel Registro regionale con basso livello di validazione della percorribilità.

Lenght 228.500 m

Collegamenti

C100T - Via Catalana.gpx

Dislivello totale 4 316 metri

Contiene carte
Spento