Tu sei qui

Medau Monte Nieddu - Is Allineddus D-210

210 - La cresta sotto Monte Maxia_.jpg

La cresta sotto Monte Maxia
La cresta sotto Monte Maxia
Foto di
Matteo Cara

210 -Fioritura di Teucrium marum e Elicriso a Monte Maxia.jpg

Fioritura di Teucrium marum e Elicriso a Monte Maxia
Fioritura di Teucrium marum e Elicriso a Monte Maxia
Foto di
Matteo Cara

Monte Maxia.jpg

Monte Maxia
Monte Maxia
Foto di
Alberto Atzori

210 -Panorama a Monte Maxia.jpg

Panorama a Monte Maxia
Panorama a Monte Maxia
Foto di
Matteo Cara

Attenzione! Percorso e segnaletica in verifica e manutenzione

Un sentiero che si inoltra nella parte più intima del bosco di Monte Nieddu, percorrendo antiche mulattiere e transitando per siti pastorali fino a raggiungere una lunga cresta panoramica sotto un bosco rado. La cima di Monte Maxia suggella un’escursione faticosa ma di grande soddisfazione, specialmente grazie all’ampio panorama che permette di osservare tutta la Sardegna meridionale. Al termine del percorso sarà possibile ricongiungersi all’itinerario 207 o al 200

Informazioni utili

ATTENZIONE: PERCORSO IN MANUTENZIONE (alcuni tratti potrebbero risultare chiusi dalla vegetazione o percorribili con difficoltà).

Allegati
Il percorso
Roadbook

La partenza si trova lungo la sterrata che da Medau Monte Nieddu conduce in direzione ovest, percorsa nel tratto iniziale dal sentiero 207. Quando questo si distacca dalla pista si trova il cartello di inizio sentiero 210, indicante proprio il proseguimento della pista. Si continua quindi sulla sterrata, in graduale salita con alcuni tornanti, tenendo sulla destra l’impluvio del Riu Is Figus sotto una bella lecceta. Quando la sterrata piega ad est con un brusco tornante la si abbandona, imboccando sulla destra una larga carrareccia che si stacca proprio nel gomito del tornante.

Sotto il bosco si raggiunge rapidamente la zona di Porcili Mannu, dove si trovano i resti di un antico ovile ed una casetta restaurata dall’Agenzia. Si sta camminando sulla carrareccia che diviene, dopo un impluvio, una mulattiera nel bosco, circondata dalle classiche aie carbonili che ne tradiscono la funzione originaria. La mulattiera attraversa il bosco e si porta sulla riva sinistra (destra in senso di marcia) di un torrente, poi lo attraversa nuovamente proseguendo ampia e ben seguibile e cominciando a salire ripidamente. La salita è costante e non concede pause: il riferimento è sempre la mulattiera, mentre a destra si tiene il corso del torrente, in carta come Riu Scovargiu. Un ultimo, deciso strappo in pendenza porta ad un valico noto come S’Arcu ‘e s’Arena, anche se si tratta di una omonimia con un altro valico dove il sentiero finirà ed è corretto riportare che questo luogo si chiama anche s’Arcu de su Brabaxinu.

Nel valico si incontra anche il sentiero 216. La cresta su cui si è giunti si affaccia sulla zona del Riu Maxias e della foresta di Pantaleo sebbene questi siano celati dalla vegetazione. Si prende a sinistra, in direzione sud, cominciando a percorrere un displuvio sotto un bosco giovane e poi salendo ripidamente. La mulattiera è stata completamente cancellata dalle alluvioni e dal frugare dei cinghiali. Ci si porta sulla destra dopo alcuni stretti tornanti nel bosco, riguadagnando la cresta del ripido costone tra roccette sparse sotto una lecceta giovane. I varchi nella vegetazione concedono viste splendide e generose su Is Caravius e la foresta di Pantaleo.

Si scollina in zona P.ta Matta Sola, trovandosi sotto un fitto corbezzolaio frequentato dai cervi. Sulla sinistra, non visibile dal sentiero, si trova l’itinerario 207 che si raggiungerebbe in pochi passi in prossimità di un valico (non segnalato). Si riprende a salire leggermente mentre la vegetazione a corbezzoli lascia il posto ad ampie chiarìe con vegetazione a gariga, nella quale, in primavera, spiccano le fioriture delle peonie. Un’ultima salita porta alla cima di Monte Maxia, dalla quale si domina un panorama sensazionale su tutto il parco di Gutturu Mannu e sull’intera Sardegna meridionale, a partire dai Sette Fratelli e da Capo Carbonara per arrivare a Carloforte, passando per Cagliari ed il basso Campidano.

Dalla cima si scende gradualmente sempre su terreno aperto. Sulla sinistra corre parallelo il 207 che, anche in questo punto, si raggiungerebbe in pochi passi sotto i corbezzoli. Giunti a una sella boscata il sentiero si butta sulla destra, in ripida pendenza ed in direzione nordovest, scendendo ripidamente di quota e imboccando una mulattiera che raggiunge la schiena di un largo costone in località Murdegus de Maxias. Si incontrano vari sentieri nel bosco, dove la segnaletica è fondamentale per orientarsi negli incroci. A quota 730 circa si scende sulla sinistra, sempre su mulattiera, svoltando ancora a sinistra e cominciando a risalire rapidamente, poi con maggiore gradualità. Si tagliano obliquando i versanti rocciosi di Monte Maxia, risalendo gradualmente fino ad arrivare a s’Arcu ‘e S’Arena, dove il sentiero ha termine e si incontra nuovamente l’itinerario 207. In questo luogo si raggiunge anche il sentiero 200, di lunga percorrenza, che porta da Pixinamanna a Pantaleo.

Sei già stato qui? Com'era?

Valuta l'impegno richiesto: 1. Per tutti; 2. Semplice; 3. Fisicamente impegnativo; 4. Fisicamente e tecnicamente impegnativo, guida consigliata; 5. Per esperti.
Average: 3.8 (4 votes)

Commenta

Dati

Attività
Trekking
Difficoltà
TrekkingEscursionista Esperto
Tipo di fondo
Carrereccia/Mulattiera
Pista pedonale
Sentiero
10.563 m
4 ore a piedi

Stato di Validazione

Dettagli Tecnici

Codice CAI
210
Quota minima
290 metri
Quota massima
1.011 metri
Dislivello totale in salita
1 047 metri

Scarica GPX

Progetto cofinanziato con il Fondo Europeo per lo Sviluppo RegionaleLa Cooperazione al cuore del MediterraneoLogo progetto IntenseLogo Agenzia Forestas (italiano/sardo)Logo Regione Sardegna