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The itinerary
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Roadbook
Nughedu Santa Vittoria - Sedilo (25 km)
Questo tratto attraversa i suggestivi territori storici del Barigadu e del Guilcer: partenza da Nughedu Santa Vittoria dove troviamo la chiesa parrocchiale cinquecentesca di San Giacomo Apostolo. Lasciandosi alle spalle il borgo e le sue caratteristiche domus de janas, il cammino si immerge in un paesaggio collinare dominato da sugherete, macchia mediterranea e ampi pascoli campestri, offrendo spettacolari scorci panoramici sulle acque del Lago Omodeo.
Lungo il camminosi incontrano vari siti archeologici: nuraghe Orgonu con la sua imponente copertura e lo straordinario complesso di Iloi, che domina la valle del Tirso con il suo nuraghe polilobato, le tombe dei giganti e un villaggio prenuragico.
Sedilo - San Costantino - Noragugume (14,8 km)
Procedendo verso l'altopiano di Sedilo, si arriva al Santuario di San Costantino, celebre in tutta la Sardegna per la secolare devozione e la corsa equestre dell'Ardia.
Il cammino prosegue in direzione nord attraversando distese di pascoli, muretti a secco e una macchia mediterranea che si dirada per offrire ampie vedute sulla sottostante valle del Tirso e, in lontananza, sul profilo montuoso del Marghine.
Arrivati nei pressi di Noragugume, inserito tra i Borghi Autentici d'Italia, troviamo interessanti siti archeologici, come il menhir Sa Perda 'e Taleri e il nuraghe Tolinu, una struttura monotorre posizionata strategicamente per il controllo della vallata. La tappa si conclude infine nel cuore del piccolo centro abitato di Noragugume, dove è presente la Casa del Pellegrino, recentemente ristrutturata.
Noragugume - Bolotana (17 km)
Dal territorio di Noragugume, si procede verso nord, lungo l’antica via romana della ia de Logu, con vista sulle montagne del Marghine, fino a raggiungere l’abitato di Bolotana.
Bolotana - Rebeccu (30,8 km)
Da Bolotana si parte per questa tappa impegnativa, che si sviluppa in salita attraverso il bosco. In località Badde Salighes troviamo Villa Piercy, spettacolare residenza dell’ingegnere gallese Benjamin Piercy, che progettò la rete ferroviaria sarda, e che qui sviluppò la più grande azienda agricola sarda dell'epoca, di circa 4.000 ettari. Avendo qualche ora a disposizione, è d'obbligo usufruire della bravura delle guide per una visita alla villa e al giardino, ricco di specie locali ed esotiche.
Attraverso la piana di Santa Lucia, il cammino si inoltra in paesaggi dove il tempo si è fermato: tra pascoli ed eredità del passato spunta il borgo medioevale di Rebeccu, protagonista di affascinanti leggende. Prima di raggiungere il villaggio ‘fantasma’, si passa accanto alla fonte nuragica Su Lumarzu, immersa nel verde e tuttora attiva.
Rebeccu - San Pietro di Sorres (25 km)
San Pietro di Sorres - Ittireddu (20,2 km)