Inizio contenuto principale del sito web

Percorsi per cimentarsi nell'esplorazione o nell'osservazione della Natura. Avventure educative per i più piccoli, ma anche Birdwatching, Orienteeering ed altri divertimenti per i più grandi: il contatto con la Natura, se vissuto con rispettosa attenzione per i suoi abitanti, è assai gratificante...

Itinerari

CMSB – TAPPA 28: DA CARLOFORTE A PORTOSCUSO

Si tratta di una tappa che a fine della giornata ci riporta via mare sull’isola madre dopo aver camminato agevolmente nell’isola di San Pietro alla scoperta del suo straordinario patrimonio storico-culturale legato all’economia del mare, in particolare alla pesca del tonno e al trasporto dei minerali.

Ma la vera sorpresa di questa piccola isola, abitata da genovesi da quasi 300 anni, sono i suoi gioielli naturalistici e l’antica tradizione gastronomica a kilometro zero basata sui prodotti del mare e della terra.

Informazioni utili

È una tappa impegnativa con una lunghezza di 19,8km percorribili in  6 ore e 30 minuti, + 40 minuti di traghetto, e un  dislivello  in salita di 412 m e in discesa  di 412m.
PER LE INFORMAZIONI AGGIORNATE, CONSULTA LA SCHEDA DELLA TAPPA, SUL SITO UFFICIALE 

Il Cammino Minerario di Santa Barbara

Si tratta del primo, tra i cammini sardi, ad essere stato iscritto al registro istituito dalla Regione Sarda nel 2012 con DGR48/9 ("Registro dei cammini di Sardegna, degli itinerari religiosi e dello spirito"). Attualmente è gestito dall'omonima Fondazione.

LA STORIA DEL PROGETTO

L’idea di costruire un itinerario nell’area più estesa e rappresentativa del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, il Sulcis-Iglesiente-Guspinese, riscoprendo gli antichi cammini minerari oggi in gran parte abbandonati, è nata dai volontari dell’Associazione ONLUS Pozzo Sella Per il Parco Geominerario a seguito della grande partecipazione dei cittadini alle escursioni organizzate dalla stessa associazione dopo aver reso fruibili numerosi percorsi minerari.

Con il Cammino Minerario di Santa Barbara si vuole perseguire l’obiettivo di tramandare la memoria degli uomini che nei secoli e nei millenni passati hanno realizzato e percorso gli antichi cammini minerari con il piacere di riscoprire a passo lento la bellezza del territorio.

Un Protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra i Comuni di Iglesias, Buggerru, Fluminimaggiore, Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga, Villacidro, Domusnovas, Musei, Villamassargia. Narcao, Nuxis, Santadi, Piscinas, Giba, Masainas, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Carbonia e Gonnesa, le Diocesi di Iglesias e di Ales Terralba, le Province di Carbonia Iglesias e del Medio Campidano, il Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, l’ANCI SARDEGNA e l’Associazione Pozzo Sella: si tratta di un  partenariato per la costruzione e la gestione dell’itinerario storico, culturale, ambientale e religioso denominato “Cammino Minerario di Santa Barbara”.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI, DETTAGLI E INFO AGGIORNATE SULLE TAPPE

Si consiglia di consultare il sito ufficiale del cammino: www.camminominerariodisantabarbara.org/

Lenght 18.500 m

Collegamenti

CMSB tappa-28-da-carloforte-portoscuso.gpx

Dislivello totale 298 metri

Area geografica Iglesiente

Elevation gain 412 metri

Negative elevation 412 metri

CMSB – TAPPA 29: DA PORTOSCUSO A BACU ABIS

Dalla cultura e dall’economia del mare ritorniamo nella terra delle miniere camminando lungo le spettacolari scogliere vulcaniche della costa sud-occidentale fino ad arrivare alla miniera di Bacu Abis dove ha avuto inizio l’attività estrattiva nel bacino carbonifero del Sulcis.

Con lo sguardo rivolto alla bellezza del paesaggio costiero con il panorama che arriva fino alle falesie calcaree di Masua, passiamo dall’archeologia industriale della miniera di Seruci all’archeologia classica dell’omonimo insediamento nuragico attraversando in pochi chilometri le tracce di 3.500 anni di storia del territorio.

Informazioni utili

Si tratta di una tappa impegnativa. La lunghezza del percorso è di 18,9  km percorribili in 6 ore e 30 minuti e presenta un dislivello  in salita di 459  m e in discesa  di 386 m.
PER LE INFORMAZIONI AGGIORNATE, CONSULTA LA SCHEDA DELLA TAPPA, SUL SITO UFFICIALE 

Il Cammino Minerario di Santa Barbara

Si tratta del primo, tra i cammini sardi, ad essere stato iscritto al registro istituito dalla Regione Sarda nel 2012 con DGR48/9 ("Registro dei cammini di Sardegna, degli itinerari religiosi e dello spirito"). Attualmente è gestito dall'omonima Fondazione.

LA STORIA DEL PROGETTO

L’idea di costruire un itinerario nell’area più estesa e rappresentativa del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, il Sulcis-Iglesiente-Guspinese, riscoprendo gli antichi cammini minerari oggi in gran parte abbandonati, è nata dai volontari dell’Associazione ONLUS Pozzo Sella Per il Parco Geominerario a seguito della grande partecipazione dei cittadini alle escursioni organizzate dalla stessa associazione dopo aver reso fruibili numerosi percorsi minerari.

Con il Cammino Minerario di Santa Barbara si vuole perseguire l’obiettivo di tramandare la memoria degli uomini che nei secoli e nei millenni passati hanno realizzato e percorso gli antichi cammini minerari con il piacere di riscoprire a passo lento la bellezza del territorio.

Un Protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra i Comuni di Iglesias, Buggerru, Fluminimaggiore, Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga, Villacidro, Domusnovas, Musei, Villamassargia. Narcao, Nuxis, Santadi, Piscinas, Giba, Masainas, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Carbonia e Gonnesa, le Diocesi di Iglesias e di Ales Terralba, le Province di Carbonia Iglesias e del Medio Campidano, il Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, l’ANCI SARDEGNA e l’Associazione Pozzo Sella: si tratta di un  partenariato per la costruzione e la gestione dell’itinerario storico, culturale, ambientale e religioso denominato “Cammino Minerario di Santa Barbara”.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI, DETTAGLI E INFO AGGIORNATE SULLE TAPPE

Si consiglia di consultare il sito ufficiale del cammino: www.camminominerariodisantabarbara.org/

Lenght 19.000 m

Collegamenti

CMSB tappa-29-da-portoscuso-bacu-abis.gpx

Dislivello totale 443 metri

Area geografica Iglesiente

Elevation gain 459 metri

Negative elevation 386 metri

CMSB – TAPPA 30: DA BACU ABIS A IGLESIAS

Con quest’ultima tappa si ritorna al punto di partenza dell’intero Cammino.

Oltre il 40% del percorso si sviluppa lungo i tracciati delle ferrovie da Iglesias a Calasetta e da Monteponi a Portovesme.

Il percorso principale prevede due varianti.

La prima variante, quella  per Seddas Moddizzis, allunga la tappa di circa 9,5 km, permette di visitare un notevole patrimonio di archeologia industriale, tra cui la miniera di San Giovanni, dalle cui gallerie si può accedere alla splendida grotta Santa Barbara.

La seconda variante consiste nel percorrere gli ultimi 2,3 km della tappa seguendo il tracciato dell’antica processione da Monteponi a Iglesias.

Informazioni utili

La tappa ha una difficoltà media. Ha una lunghezza di 14,7  km, percorribili 5 ore e un  dislivello  in salita di 491  m e in discesa  di 386 m.
PER LE INFORMAZIONI AGGIORNATE, CONSULTA LA SCHEDA DELLA TAPPA, SUL SITO UFFICIALE 

Il Cammino Minerario di Santa Barbara

Si tratta del primo, tra i cammini sardi, ad essere stato iscritto al registro istituito dalla Regione Sarda nel 2012 con DGR48/9 ("Registro dei cammini di Sardegna, degli itinerari religiosi e dello spirito"). Attualmente è gestito dall'omonima Fondazione.

LA STORIA DEL PROGETTO

L’idea di costruire un itinerario nell’area più estesa e rappresentativa del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, il Sulcis-Iglesiente-Guspinese, riscoprendo gli antichi cammini minerari oggi in gran parte abbandonati, è nata dai volontari dell’Associazione ONLUS Pozzo Sella Per il Parco Geominerario a seguito della grande partecipazione dei cittadini alle escursioni organizzate dalla stessa associazione dopo aver reso fruibili numerosi percorsi minerari.

Con il Cammino Minerario di Santa Barbara si vuole perseguire l’obiettivo di tramandare la memoria degli uomini che nei secoli e nei millenni passati hanno realizzato e percorso gli antichi cammini minerari con il piacere di riscoprire a passo lento la bellezza del territorio.

Un Protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra i Comuni di Iglesias, Buggerru, Fluminimaggiore, Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga, Villacidro, Domusnovas, Musei, Villamassargia. Narcao, Nuxis, Santadi, Piscinas, Giba, Masainas, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Carbonia e Gonnesa, le Diocesi di Iglesias e di Ales Terralba, le Province di Carbonia Iglesias e del Medio Campidano, il Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, l’ANCI SARDEGNA e l’Associazione Pozzo Sella: si tratta di un  partenariato per la costruzione e la gestione dell’itinerario storico, culturale, ambientale e religioso denominato “Cammino Minerario di Santa Barbara”.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI, DETTAGLI E INFO AGGIORNATE SULLE TAPPE

Si consiglia di consultare il sito ufficiale del cammino: www.camminominerariodisantabarbara.org/

Lenght 14.700 m

Collegamenti

CMSB tappa-30-da-bacu-abis-iglesias.gpx

Dislivello totale 338 metri

Area geografica Iglesiente

Elevation gain 491 metri

Negative elevation 386 metri

Punta ‘e Funtana Cungiada

Il punto di partenza si trova lungo la Strada Provinciale 48, che congiunge Cossatzu a Tascusì. Partendo da Cossatzu, ossia dal bivio tra Aritzo e Gadoni, verso Tascusì si percorrono 4 km lungo questa strada fino a trovare a destra la traversa sterrata per Funtana Cungiada, con uno slargo in cui c’è spazio per parcheggiare cinque o sei macchine. A seconda delle vostre capacità di guida sulla sterrata e della macchina che conducete, potete parcheggiare anche in un punto più avanzato, volendo fino alla baita di Onistri, arrivando a ridurre il percorso camminato a soli 5,5 km.

Descrizione 

L’itinerario è di grande interesse naturalisti co e paesaggistico: si sviluppa sul versante ovest della montagna e permette di arrivare in cima a quota 1459 m slm. Oltre a questa i punti più caratteristici sono le frequenti sorgenti e fontane, compresa Funtana Cungiada (che non a caso dà il nome a tutta la montagna), la baita di Onistri (chiamata anche di Alase) e le numerose aree picnic. Sul versante est della montagna, oltre a Funtana Cungiada, poco sotto la cima, a quota 1390 m slm, arricchiscono le attrattive dell’itinerario le praterie di felce aquilina (pteridium aquili num), col loro caratteristico color ruggine in autunno e inverno, e i residui delle neviere. Sono grandi cavità di forma cilindrica, spesso rivestite da muri, in cui veniva accumulata la neve per conservarla e disporne per mesi oltre l’inverno. Esistevano in varie parti della Sardegna e la neve e il ghiaccio così creati servivano non soltanto per la conservazione della carne ma, ad Aritzo, anche per la preparazione della carapigna. Si tratta di un gelato al limone tipico del paese, che testimonia come le neviere, opportunamente coperte, riuscissero a conservare una certa quantità di neve persino nei mesi caldi

Lenght 700 m

Aritzo - Funtana cungiada.gpx

Dislivello totale 15 metri

Area geografica Gennargentu

Contiene carte
Spento

Ovodda - Antriocu Soddu

AVVERTENZE

QUESTO ITINERARIO è riportato "tal quale" a titolo informativo e di mera recensione/ricognizione degli itinerari presenti nel territorio  -  come fornito e recensito dal progetto OAST condotto dal GAL BMG nel 2024. 
NOTA: Molti itinerari sono composti da percorsi stretti e richiedono una cura periodica della vegetazione, al momento non assicurata da una gestione  di tipo  ufficiale, non essendo il tracciato inserito nella"rete escursionistica della Sardegna".  
Nota 2: Prima di recarvi sul posto si consiglia di raccogliere informazioni sullo stato di fruibilità, presso il comune competente, per avere certezza dell'effettiva percorribilità dell'itinerario scelto.

IL PERCORSO IN PILLOLE (elementi informativi essenziali)

Itinerario breve ma di grande valore naturalistico e tecnico, occorre una buona capacità di guida per la lunga discesa che dal valico a sud-ovest della cima Antriocu Soddu a quota 1060 m conduce fino a quota 700 m. La discesa continua ancora fino al rio Pedras Fitas, chiamato anche rio Aratu, ma in questa parte è scorrevole e ci consente di rilassarci, in vista dei successivi tratti tecnici di salita e discesa prima di concludere il giro. Il suolo è granitico, dilavato, col risultato di tanti solchi profondi, pietra smossa e superfici ghiaiose e sabbiose. Se quota massima, lunghezza e dislivello vi sembrassero insufficienti, l’estremità di questo itinerario, a quota 1060 m, si lega facilmente agli anelli degli itinerari di Tiana, che includono a loro volta il lago Torrei. L’anello del giro corto di Tiana vi porterebbe più in alto di altri 100 m di quota mentre l’anello del giro lungo di Tiana arriva al valico di Tascusì, a quota 1245 m, includendo in questa zona anche due bar ristoranti. Lasciamo a voi il gusto di scoprire dislivelli e chilometraggi ulteriori con questi anelli consecutivi, in ogni caso programmate l’escursione con prudenza, tenendo sempre ben presenti le vostre capacità e il vostro tempo a disposizione, perché alle alte quote un cambiamento delle condizioni atmosferiche può diventare problematico se ci coglie in condizioni precarie. Il lago di Zuzesso, che le persone del posto chiamano “la dighetta”, si trova nel tratto lineare dell’itinerario vicino al paese, è recintato ma il cancello è aperto: prestate la massima attenzione avvicinandovi allo specchio d’acqua perché le rive sono da subito profonde.

A fine escursione può essere una buona risorsa l’area picnic a 1,2 km dal paese perché, oltre a tavoli e panche, vi si trova anche un grande barbeque e scorre un torrente a pochi metri di distanza. Il cancello sembra essere sempre aperto ma per portare dentro la macchina o un piccolo furgone (l’accesso è un po’ stretto) è meglio informarsi prima presso il Comune, ancora di più per una eventuale permanenza notturna.

Informazioni utili

Il territorio LEADER del Gruppo di Azione Locale (GAL) Distretto Rurale Barbagia Mandrolisai Gennargentu (BMG) 

Costituito dall'Unione dei Comuni Barbagia e dalla Comunità Montana Gennargentu Mandrolisai. Il GAL BMG comprende, quindi, 19 comuni, per una superficie complessiva di 854,30 kmq e una popolazione residente pari a circa 22.000 abitanti: 

Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Gavoi, Lodine, Meana Sardo, Ollolai, Oniferi, Olzai, Ortueri, Ovodda, Sarule, Sorgono, Teti, Tiana, Tonara.


Il GAL Distretto Rurale BMG, costituito nel 2009, è una Fondazione di partecipazione composta da 22 soci pubblici e oltre 200 privati, rappresentativi delle principali componenti istituzionali, economiche e sociali del territorio. La fondazione ha lo scopo di migliorare la qualità della vita e il benessere delle comunità nelle regioni storiche Barbagia, Mandrolisai e Gennargentu mediante la valorizzazione delle risorse locali.
I principali ambiti tematici e di intervento individuati dal GAL BMG per la definizione della propria Strategia di Sviluppo Locale 2014-2022 sono lo sviluppo e l’innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali, l’inclusione sociale ed il turismo sostenibile.


IL PROGETTO OAST: OUTDOOR ACTIVITIES FOR SUSTAINABLE TOURISM

Il progetto, coordinato dal GAL BMG in partenariato con il GAL Sisteron-Buëch (Francese) e
il GAL Kilkenny (Irelanda), intende promuovere un turismo sostenibile e attivo nelle aree
rurali d’Europa.
L’obiettivo specifico del progetto è stato potenziare e sviluppare l’attrattività turistica delle acque
interne della Barbagia, attraverso gli sport all’aria aperta e le attività acquatiche, in coerenza con l’ambito tematico “turismo sostenibile” prescelto nel PDA del GAL BMG.
I tre territori coinvolti vantano un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale ricco e variegato con forti caratteri identitari ed enormi potenzialità di sviluppo di turismo attivo
Tuttavia, sono stati evidenziati alcuni problemi comuni a tutti i partner, quali: l’insufficiente valorizzazione e promozione turistica delle aree interne, l’isolamento, l’assenza di un network internazionale utile per lo scambio di buone prassi, e l’insufficiente diversificazione, delocalizzazione, destagionalizzazione e l’internazionalizzazione dei flussi turistici. Il Progetto OAST nasce per rispondere a queste criticità, in quanto il turismo attivo ed il turismo sostenibile rappresentano la base di rilancio dei territori caratterizzati da enormi problemi di spopolamento, carenza di servizi, disoccupazione e dispersione scolastica.
L’idea, quindi è promuovere forme di turismo sostenibile, attivo, responsabile ed esperienziale, nonché
offrire soluzioni diversificate e destagionalizzate adatte ad un numero di turisti attivi in continua crescita.
L’azione specifica ha previsto la georeferenziazione e descrizione, in lingua italiana e inglese, di
19 itinerari del GAL BMG legati al tema dell’acqua. Le tracce degli itinerari sono disponibili e scaricabili, in formato Gpx, in queste pagine e anche nell’account Wikiloc del GAL BMG

Lenght 18.600 m

Ovodda - Antiocru Soddu.gpx

Dislivello totale 789 metri

Area geografica Barbagia

Contiene carte
Spento