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Per scarpe piene di passi! Non solo "Sentiero Italia" con le sue 28 tappe da autentica dorsale orientale: tanti altri percorsi per esplorare i luoghi più selvaggi - e dunque più suggestivi - dell'Isola.  Percorsi identificabili nella segnaletica dei tracciati ufficiali del Catasto RES,  uniformata da frecce segnavia e bandierine bianco-rosse.  Attraversano gli scenari più spettacolari: Supramonte, Ogliastra dei Tacchi, costa Bosa-Villanova-Alghero, Nurra, Argentiera, Limbara, Montalbo, Settefratelli, Linas-Marganai, Gutturu Mannu...
Armarsi di energia, coraggio e voglia di scoprire, ma accompagnati da persone esperte

Itinerari

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dai Tacchi al Gennargentu (TAPPA 4 di 4) - dalla Stazione di Villagrande al Bosco Seleni

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.

Il percorso

Il percorse offre momenti di quiete e occasioni di scoperta attiva, tra pareti calcaree, percorsi di arrampicata e vie ferrate. Il cammino incontra luoghi carichi di fascino come la Scala di San Giorgio (16), il villaggio abbandonato di Osini Vecchio (17), gli ovili in pietra immersi nel verde, e importanti testimonianze archeologiche come il sito di Serbissi (30). I paesaggi mutano continuamente: dagli oliveti e le zone agricole dell’entroterra alle formazioni dolomitiche e ai boschi di leccio, fino agli altopiani calcarei da cui si scorge la maestosa Perda Liana (37). Si attraversano ambienti ombrosi e rigogliosi, come la foresta di Montarbu (35), fino a giungere alle limpide acque delle Piscine di Niala (Ussassai). È un cammino che invita alla lentezza, un’immersione sensoriale nella Sardegna più autentica, tra natura incontaminata, memorie antiche e silenzi che raccontano. L’ultima tappa del cammino, lunga e impegnativa, rappresenta la sintesi più intensa dell’intero percorso. Si snoda attraverso la foresta di Montarbu (35), sale fino a Punta Margiani Pubusa (36) con i suoi spettacolari panorami, e costeggia da vicino la maestosa Perda Liana. Tra rilievi panoramici come Cuccuru ‘e Muvroni (38) ed Erdorrù (39) e tratti che dominano il Lago Alto Flumendosa, il tracciato alterna discese e ripide salite fino all’arrivo nei pressi del Sito Natura2000 Rio Sicaderba, dove una vecchia stazione ferroviaria restaurata segna la fine del percorso.

Dalla Stazione di Villagrande al Bosco Seleni

Anche questa una tappa impegnativa da affrontare con una buona preparazione fisica. Fin dai primi passi si comincia a salire di quota, e il paesaggio si apre gradualmente su splendide vedute del Gennargentu, che man mano si ampliano verso la zona dei Tacchi d’Ogliastra e di Gairo Taquisara, permettendo persino di scorgere tratti dell’itinerario che attraversa quelle terre.

Superata Punta Preda ’e Aria in direzione di Monte Armidda, lo sguardo si spinge fino al mare, che all’orizzonte si confonde con il cielo.

Lungo il cammino, il profumo del timo — che in questa parte dell’Ogliastra prende il nome di armidda, da cui deriva il toponimo del monte — accompagna il passo in modo delicato ma persistente.

Il percorso si snoda tra pinete d’impianto, boschi di leccio e aree più brulle, prive di vegetazione. L’alternanza tra tratti ombreggiati, capaci di offrire refrigerio, e sezioni più esposte al sole rende il tragitto impegnativo, soprattutto nei mesi caldi: in primavera e in estate è vivamente consigliato munirsi di cappello, crema solare e abbondanti scorte d’acqua. L’arrivo al punto tappa richiede un ultimo sforzo: una salita intensa conclude l’escursione e introduce al Bosco Seleni. Il bosco ospita un’importante area archeologica, ben conservata e ricca di testimonianze di notevole valore, visitabile attraverso il primo sentiero accessibile in Sardegna (C 104 A - Àndala Segura) https://www.sardegnasentieri.it/sentiero/andala-segura-sentiero-accessi….

Quasi a 500 m di altezza si trova il paese di Elini, il più piccolo dell’Ogliastra abitato da circa 600 abitanti. Da visitare: la Parrochiale di San Gavino Martire, il Parco Carmine, raggiungibile attraverso il sentiero T-123 della R.E.S., l’antica stazione e i murales.

Informazioni utili

Il territorio

L’itinerario attraversa un territorio straordinariamente variegato, dove natura, storia e cultura si intrecciano in un’esperienza autentica. Il cammino si snoda tra piccoli centri come Jerzu, rinomato per la tradizione vitivinicola e le cantine che raccontano, con i loro vini, la passione per la terra, e Ulassai, dove l’arte di Maria Lai dialoga con un paesaggio scolpito dai celebri Tacchi d’Ogliastra.

Consigli utili prima della partenza 

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Lenght 16.400 m

Collegamenti

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Dislivello totale 1 214 metri

Area geografica Tacchi d'Ogliastra

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal Gennargentu al Supramonte (TAPPA 1 di 5) - Dalla Stazione di Villagrande ad Arzana

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.

 

Il percorso

Il percorso alterna tappe di diversa difficoltà, combinando tratti rilassanti e accessibili con salite più impegnative e panoramiche. Si attraversano ambienti naturali diversificati, tra boschi fitti, creste montuose, altopiani calcarei e aree rimboschite, in un continuo saliscendi che stimola il cammino e la scoperta.

Il tracciato si snoda in un paesaggio modellato dall’incontro tra natura e attività umane tradizionali, con testimonianze archeologiche e tracce di una gestione collettiva del territorio legata alla pastorizia e alla vita rurale.

La vista del mare, la presenza di corsi d’acqua, radure silenziose e formazioni rocciose scolpite dal tempo arricchiscono l’esperienza, offrendo scorci suggestivi e una gradevole sensazione di connessione totale con l’ambiente naturale.

Pur non attraversando direttamente i centri abitati principali, il tracciato offre comunque la possibilità di deviare per visitarli e scoprirne le tradizioni. È un viaggio immersivo che invita a camminare con lo sguardo aperto e il passo consapevole.

Dalla Stazione di Villagrande ad Arzana

Questa tappa si distingue per la sua tranquillità e accessibilità, offrendo un percorso ideale per godere appieno del paesaggio senza eccessivo impegno fisico. La salita verso Monte Idolo, che raggiunge i 1240 metri di altitudine, è graduale e gratificante: dalla vetta si apre un ampio panorama sulla fascia costiera dell’Ogliastra. Il mare, già visibile in lontananza durante l’arrivo a Ulassai in una tappa precedente, qui appare più vicino e definito, regalando una vista spettacolare sulla costa orientale, incorniciata dal blu profondo del Mediterraneo. Il tracciato si sviluppa alternando sentieri e strade sterrate, attraversando boschi di leccio e pinete. Queste ultime sono il risultato dei rimboschimenti degli anni ’60 e ’70.

Una volta raggiunta la sommità del monte, è possibile avvicinarsi alla statua di San Michele Arcangelo, oppure rimandare la visita alla tappa successiva. Da qui, il cammino prosegue verso la località di Genna e Frongia e infine, in discesa, verso il centro abitato di Arzana, meta finale della giornata.

Informazioni utili

Consigli prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Suggerimenti

Vale la pena approfittare delle numerose fontane presenti nel paese per fare scorta d’acqua: alcune di esse offrono un’acqua di qualità particolarmente apprezzata. Se il tempo lo consente, è consigliabile dedicare qualche momento a passeggiare tra le vie del centro, dove si possono ammirare alcune fotografie di Oliviero Toscani, che ha immortalato i volti dei centenari ogliastrini.

Il paese fa infatti parte della celebre “Blue Zone”, una delle poche aree al mondo note per l’eccezionale longevità dei suoi abitanti. Durante il cammino, sarà possibile incontrare altri luoghi appartenenti a questa straordinaria zona della longevità.

Lenght 10.900 m

Collegamenti

3_1_Villagrande_Arzana.gpx

Dislivello totale 604 metri

Area geografica Tacchi d'Ogliastra

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal Gennargentu al Supramonte (TAPPA 2 di 5) - Da Arzana al Monte Olinie

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.


Il percorso

Il percorso alterna tappe di diversa difficoltà, combinando tratti rilassanti e accessibili con salite più impegnative e panoramiche. Si attraversano ambienti naturali diversificati, tra boschi fitti, creste montuose, altopiani calcarei e aree rimboschite, in un continuo saliscendi che stimola il cammino e la scoperta.

Il tracciato si snoda in un paesaggio modellato dall’incontro tra natura e attività umane tradizionali, con testimonianze archeologiche e tracce di una gestione collettiva del territorio legata alla pastorizia e alla vita rurale.

La vista del mare, la presenza di corsi d’acqua, radure silenziose e formazioni rocciose scolpite dal tempo arricchiscono l’esperienza, offrendo scorci suggestivi e una gradevole sensazione di connessione totale con l’ambiente naturale.

Pur non attraversando direttamente i centri abitati principali, il tracciato offre comunque la possibilità di deviare per visitarli e scoprirne le tradizioni. È un viaggio immersivo che invita a camminare con lo sguardo aperto e il passo consapevole.

Da Arzana al Monte Olinie

Dopo un meritato riposo, l’itinerario riprende con una tappa impegnativa ma perfettamente affrontabile con una buona pianificazione. I primi 3 chilometri in salita conducono nuovamente alla vetta panoramica del Monte Idolo, da cui si apre una vista mozzafiato sull’Ogliastra.

Il percorso si inoltra poi in un ambiente naturale affascinante, attraversando pinete e boschi di leccio, fino a raggiungere la località di Santa Barbara, nel territorio di Villagrande Strisaili. Qui ci si può fermare per il pranzo, o semplicemente concedersi una pausa con un caffè o una bibita rinfrescante.

La seconda parte della tappa conduce lungo una cresta panoramica spettacolare, che inizia dalla Punta di Monte Orguda e si snoda tra saliscendi — talvolta impegnativi — fino a giungere a Monte Olinie, nel Comune di Talana, punto d’arrivo della giornata. Poiché il tracciato non attraversa direttamente i centri abitati di Villagrande Strisaili e Talana, è consigliabile organizzare la giornata in modo da includere anche una visita a questi paesi. Una buona gestione dei tempi può rendere l’esperienza meno faticosa e più ricca, offrendo l’opportunità di entrare in contatto con la cultura di queste comunità. Nessuna fretta: goditi il cammino. Il percorso, che si sviluppa lungo sentieri ben segnalati e strade sterrate, regala costanti scorci panoramici sull’Ogliastra orientale e sul Supramonte ogliastrino, offrendo un’esperienza intensa, immersiva e di grande valore.

Informazioni utili

Consigli prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Suggerimenti

Vale la pena approfittare delle numerose fontane presenti nel paese per fare scorta d’acqua: alcune di esse offrono un’acqua di qualità particolarmente apprezzata. Se il tempo lo consente, è consigliabile dedicare qualche momento a passeggiare tra le vie del centro, dove si possono ammirare alcune fotografie di Oliviero Toscani, che ha immortalato i volti dei centenari ogliastrini.

Il paese fa infatti parte della celebre “Blue Zone”, una delle poche aree al mondo note per l’eccezionale longevità dei suoi abitanti. Durante il cammino, sarà possibile incontrare altri luoghi appartenenti a questa straordinaria zona della longevità

Lenght 18.400 m

Collegamenti

3_2_Arzana_Olinie.gpx

Dislivello totale 1 332 metri

Area geografica Tacchi d'Ogliastra

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal Gennargentu al Supramonte (TAPPA 3 di 5) - Dal Monte Olinie al Rifugio Lampathu di Urzulei

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.


Il percorso

Il percorso alterna tappe di diversa difficoltà, combinando tratti rilassanti e accessibili con salite più impegnative e panoramiche. Si attraversano ambienti naturali diversificati, tra boschi fitti, creste montuose, altopiani calcarei e aree rimboschite, in un continuo saliscendi che stimola il cammino e la scoperta.

Il tracciato si snoda in un paesaggio modellato dall’incontro tra natura e attività umane tradizionali, con testimonianze archeologiche e tracce di una gestione collettiva del territorio legata alla pastorizia e alla vita rurale.

La vista del mare, la presenza di corsi d’acqua, radure silenziose e formazioni rocciose scolpite dal tempo arricchiscono l’esperienza, offrendo scorci suggestivi e una gradevole sensazione di connessione totale con l’ambiente naturale.

Pur non attraversando direttamente i centri abitati principali, il tracciato offre comunque la possibilità di deviare per visitarli e scoprirne le tradizioni. È un viaggio immersivo che invita a camminare con lo sguardo aperto e il passo consapevole.

Dal Monte Olinie al Rifugio Lampathu di Urzulei

Questa tappa, in continuità con la parte finale della precedente, si sviluppa sul versante del Gennargentu che si affaccia sulla costa ogliastrina e sulla piana sottostante. Con i suoi 1372 metri di altitudine, Monte Olinie rappresenta il punto più elevato dell’intero percorso.

Nella prima parte, il cammino segue una cresta panoramica che si estende da sud verso nord-est, offrendo ampie vedute sull’abitato di Talana. Lungo il tragitto si incontrano il Nuraghe Bau ‘e Tanca e il Monte di Pisu Cerbu (1348 m) (6), prima di addentrarsi nel cantiere forestale Monte Genziana, dove è possibile visitare anche il vivaio forestal, testimone delle attività di tutela ambientale del territorio.

Proseguendo, si entra nel territorio di Urzulei, raggiungendo la piana di Fennau (9), punto d’incontro con il percorso di San Giorgio. Una breve deviazione consente di visitare le suggestive Tombe dei Giganti di S’Arena (10), importanti testimonianze archeologiche della civiltà nuragica.

A questo punto, il tracciato si apre verso il Supramonte, l’imponente massiccio calcareo che domina il paesaggio. Lo si raggiunge risalendo le alture che sovrastano il paese di Urzulei, fino all’ampio e suggestivo altopiano di Campu Oddeu (11), il più esteso della Sardegna. Da qui, si può scegliere se proseguire verso Urzulei, uno dei paesi della celebre Blue Zone, adagiato ai piedi della montagna, oppure fermarsi al rifugio CAI di Lampathu, immerso nella quiete dell’altopiano.

Suggerimenti

Se scegliete di visitare Urzulei o pernottarvi, non perdete l’occasione di esplorare il percorso muralistico del paese. Realizzato nell’ambito del progetto Memoria e Identidade, questo itinerario artistico riporta in vita il passato attraverso murales ispirati a fotografie d’epoca, dipinti in un evocativo bianco e nero che ne esalta l’impatto visivo e il valore storico.

Tra le esperienze culturali da non perdere c’è anche la visita al Museo Etnografico Andalas de Memoria e ai laboratori tessili del paese, dove l’antica tradizione sarda della tessitura si rinnova con linguaggi contemporanei. Qui il filo diventa racconto, intrecciando memoria e innovazione.

A completare l’itinerario, le chiese di San Giorgio e Sant’Antonio, custodi di ritualità secolari che ancora oggi segnano il ritmo della comunità.

Informazioni utili

Consigli prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Suggerimenti

Vale la pena approfittare delle numerose fontane presenti nel paese per fare scorta d’acqua: alcune di esse offrono un’acqua di qualità particolarmente apprezzata. Se il tempo lo consente, è consigliabile dedicare qualche momento a passeggiare tra le vie del centro, dove si possono ammirare alcune fotografie di Oliviero Toscani, che ha immortalato i volti dei centenari ogliastrini.

Il paese fa infatti parte della celebre “Blue Zone”, una delle poche aree al mondo note per l’eccezionale longevità dei suoi abitanti. Durante il cammino, sarà possibile incontrare altri luoghi appartenenti a questa straordinaria zona della longevità.

Lenght 20.900 m

Collegamenti

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Dislivello totale 538 metri

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal Gennargentu al Supramonte (TAPPA 4 di 5) - Dal Monte Olinie a Carcinargios

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.


Il percorso

Il percorso alterna tappe di diversa difficoltà, combinando tratti rilassanti e accessibili con salite più impegnative e panoramiche. Si attraversano ambienti naturali diversificati, tra boschi fitti, creste montuose, altopiani calcarei e aree rimboschite, in un continuo saliscendi che stimola il cammino e la scoperta.

Il tracciato si snoda in un paesaggio modellato dall’incontro tra natura e attività umane tradizionali, con testimonianze archeologiche e tracce di una gestione collettiva del territorio legata alla pastorizia e alla vita rurale.

La vista del mare, la presenza di corsi d’acqua, radure silenziose e formazioni rocciose scolpite dal tempo arricchiscono l’esperienza, offrendo scorci suggestivi e una gradevole sensazione di connessione totale con l’ambiente naturale.

Pur non attraversando direttamente i centri abitati principali, il tracciato offre comunque la possibilità di deviare per visitarli e scoprirne le tradizioni. È un viaggio immersivo che invita a camminare con lo sguardo aperto e il passo consapevole.

Dal Monte Olinie a Carcinargios

Lasciata la vetta del Monte Olinie, a oltre 1300 metri di altitudine, il percorso inizia con un breve tratto di strada sterrata, per poi imboccare un sentiero che scende lungo il versante orientale, attraversando una pineta silenziosa. La discesa conduce a una vecchia strada abbandonata, un tempo fondamentale via di collegamento tra Talana e Villagrande Strisaili, due centri storici della Blue Zone ogliastrina.

Superato questo tratto, si prosegue alternando sentieri e strade secondarie, inoltrandosi nel complesso forestale gestito dall’ente regionale Fo.Re.S.T.A.S, dove si trova anche una delle sue sedi operative. Il cammino segue le creste a ovest del Rio Bacu sa Figu, conosciuto dagli appassionati di canyoning per la sua conformazione suggestiva e le caratteristiche ambientali uniche.

In località Coa ‘e Serra, nei pressi della Strada Provinciale che collega Urzulei, Talana e Lotzorai, il tracciato entra nel letto del fiume, puntando verso la base della collina che nasconde la palude stagionale Paule Munduge, punto chiave della prossima tappa.

Nella parte finale del percorso si attraversa una sughereta e si incontrano alcune aziende zootecniche. Nonostante le sfide del settore, queste realtà portano avanti saperi e pratiche tradizionali profondamente radicati nel territorio.

Questa tappa è interessante anche dal punto di vista antropico: i segni lasciati dall’uomo nel paesaggio, seppur discreti, sono ben riconoscibili da chi sa osservare. L’area è ancora oggi teatro di pratiche legate all’uso civico, come la raccolta di legna da ardere e il pascolo, che continuano a garantire diritti e benefici alle comunità locali.

In questo contesto, Fo.Re.S.T.A.S opera con l’obiettivo di mantenere un delicato equilibrio tra le esigenze delle popolazioni residenti e la tutela dell’ambiente naturale, promuovendo una gestione sostenibile del territorio.

Informazioni utili

Consigli prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Suggerimenti

Vale la pena approfittare delle numerose fontane presenti nel paese per fare scorta d’acqua: alcune di esse offrono un’acqua di qualità particolarmente apprezzata. Se il tempo lo consente, è consigliabile dedicare qualche momento a passeggiare tra le vie del centro, dove si possono ammirare alcune fotografie di Oliviero Toscani, che ha immortalato i volti dei centenari ogliastrini.

Il paese fa infatti parte della celebre “Blue Zone”, una delle poche aree al mondo note per l’eccezionale longevità dei suoi abitanti. Durante il cammino, sarà possibile incontrare altri luoghi appartenenti a questa straordinaria zona della longevità.


 

Lenght 16.600 m

Collegamenti

3_4_Olinie_Carcinargios.gpx

Dislivello totale 305 metri

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento