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23 Ago 2013

Un'Isola di Sentieri

 

L’iniziativa editoriale denominata “Un’Isola di sentieri” era parte integrante del POR Sardegna 2000-2006 (mis. 4.14b) per interventi strutturali mirati allo sviluppo turistico e rurale. Il Programma si prefigge
di migliorare e accrescere le potenzialità turistiche e culturali del territorio sardo, con il preciso scopo di preservare le risorse naturali e gli ecosistemi e di dare impulso al livello occupazionale. In diverse zone della Sardegna furono creati - dal personale dell'Ente Foreste della Sardegnsa - 76 percorsi che mettono in relazione fra loro tesori naturali e biologici come alberi monumentali, punti panoramici e elementi dei contesti culturali del Mediterraneo.

Lo sviluppo della Sardegna procede infatti su due fronti che simboleggiano la dualità del territorio sardo:  le zone costiere, caratterizzate da un turismo di massa, e le zone interne che sono state coinvolte in una sorta di cambiamento turistico. Un cambiamento che mira a riconoscere il valore del patrimonio antropologico e ambientale dei paesi sardi.

 

PER SCOPRIRE UNA TERRA BISOGNA PERCORRERLA PASSO DOPO PASSO: “Un’Isola di sentieri” nasceva dall’idea che i paesi e i loro territori siano luoghi importanti per sviluppare iniziative culturali, turistiche, ecologiche e sportive e che la scarsa antropizzazione nei loro territori abbia in qualche modo preservato tutte quelle caratteristiche naturali e culturali ora considerate come peculiari.   Grazie ai 76 sentieri, l’escursionista, l’appassionato o il semplice curioso poteva e potrà constatare che il “profilo” della Sardegna, lungi dall’essere solo quello relativo alla costa e alle spiagge, assume anche i contorni delle valli, delle colline e dei piccoli paesi pieni di storia, usi e leggende. La Sardegna mostra se stessa come un continente caratterizzato non solo dalle bellissime spiagge, ma anche dalla presenza di differenti specie arboree e faunistiche come quelle appartenenti alla Macchia mediterranea, un’area dominata dalla presenza di varie tipologie di arbusti come il cisto, un piccolo arbusto della famiglia delle Cistacee, il mirto, utilizzato per produrre il famoso liquore, il corbezzolo, il leccio e il lentisco. Il territorio da anche ospitalità a un’ampia congerie di specie animali come, solo per citarne alcuni, il muflone, la volpe, l’aquila reale e altri numerosi uccelli selvatici. L’iniziativa dell’Ente Foreste della Sardegna si caratterizzava dunque per l’obiettivo finale di recuperare i vecchi camminamenti, di migliorare la sicurezza sui tracciati, di implementare il turismo sostenibile e di realizzare nuovi cartelli, segnali e punti di ristoro per i turisti.  

IL MESSAGGIO, IL FILO CONDUTTORE:

Le tematiche che caratterizzano i percorsi in maniera evidente sono:
- Temi naturalistico-biologici - percorsi che uniscono e raccordano emergenze di carattere naturalistico e biologico, come alberi monumentali, punti di osservazione, specie protette e giardini botanici.
Temi antropologici - percorsi legati a particolari elementi dei paesaggi culturali del Mediterraneo, quali quelli degli antichi mestieri (carbonai, pastori erranti), delle architetture (chiese campestri, architetture rurali tradizionali) e dei paesaggi rurali (percepibili ad esempio dalle vedette).

 

 

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