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Come costruire un itinerario perfetto? Una selezione delle possibili camminate attraverso il paesaggio che si srotola lungo una mappa senza un percorso predefinito: scegliere l'itinerario migliore per una camminata è un sogno che comincia quando si è scelto dove andare...
In questa sezione vengono riportate le tracce e le pubblicazioni realizzate da vari soggetti istituzionali per la promozione di proposte di visita dei Territori senza tracciati ufficiali.

Itinerari

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal Supramonte al mare (TAPPA 2 di 4) - Da Genna Silana a Cala Luna

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.

Il territorio

Questa parte del cammino attraversa il Supramonte di Urzulei e Baunei, tra altopiani solitari, profonde gole e falesie che scendono a picco verso il mare. È un territorio in cui la natura calcarea ha scolpito paesaggi grandiosi: doline, canyon, codule e guglie rocciose si alternano a boschi secolari e angoli nascosti, dove l’uomo ha lasciato tracce discrete e antiche. Qui, la biodiversità è sorprendente e l’ambiente conserva un’autenticità rara, tra siti archeologici e ovili tradizionali, tra silenzi profondi e scorci spettacolari sul Mediterraneo.


Il percorso

Queste ultime tappe conducono dal cuore del Supramonte orientale fino al mare, attraversando paesaggi tra i più spettacolari e incontaminati della Sardegna.
Si parte dal Supramonte di Urzulei, camminando tra creste panoramiche, doline e boschi secolari, con la possibilità di visitare il celebre canyon di Gorropu o deviare, per i più esperti, verso la scenografica Punta Cucuttos . Da qui, in discesa, si raggiunge il passo di Ghenna Silana, che si affaccia sul Supramonte marino, condiviso dai territori di Baunei, Dorgali e Urzulei.
Prima di proseguire, è consigliata una sosta per esplorare alcune delle meraviglie della zona: Cala Goloritzé, Cala Sisine, Cala Biriala. Il cammino riprende tra pinete e leccete, attraversando le Piscine Naturali di Mamutorco e risalendo verso Genna Salbene, in un ambiente di grande suggestione tra affioramenti granitici e ampie vedute.
L’ultima tappa, tra le più emozionanti dell’intero itinerario, scende dal passo di Silana fino alla spiaggia di Cala Luna, seguendo il canyon della Codula Elune, lungo 20 km. Lungo il percorso si incontrano il villaggio nuragico di Or Murales, antichi ovili, e gole calcaree modellate dal tempo. L’arrivo al mare è un finale spettacolare, tra oleandri, grotte e pareti a picco sul blu del Mediterraneo.

Pur non attraversando direttamente i centri abitati principali, il tracciato offre comunque la possibilità di deviare per visitarli e scoprirne le tradizioni. È un viaggio immersivo che invita a camminare con lo sguardo aperto e il passo consapevole.

Da Genna Silana a Cala Luna

Ultima tappa del cammino, affascinante e suggestiva, che dai mille metri d’altitudine di Ghenna Silana conduce fino al mare cristallino di Cala Luna, una delle spiagge più iconiche della Sardegna.

Il percorso si snoda tra ambienti montani e paesaggi costieri che, dopo circa 2,5 km dalla partenza, in corrispondenza di Ghenna ‘e Petha (km 187 della S.S. 125), conduce nel cuore della Codula Elune : un canyon lungo circa 20 km che sfocia direttamente sulla spiaggia.

Il percorso è caratterizzato da un eccezionale patrimonio naturalistico e culturale. Alla partenza sul lato destro del sentiero si possono ammirare le pietre sonore scolpite dall’artista sardo Pinuccio Sciola. Si segue una strada sterrata che, in circa due chilometri, raggiunge l’Oasi faunistica di Sa Portiscra. Da qui, in pochi minuti, è possibile effettuare una deviazione per visitare il suggestivo villaggio nuragico di Or Murales, che conserva oltre 90 capanne risalenti al Bronzo Medio e Recente: un autentico tuffo nella storia antica dell’isola.

Si prosegue lungo una comoda carrareccia immersa in una rigogliosa lecceta fino a raggiungere l’ovile di Sa Tilimba. Da qui, una vecchia mulattiera in costante discesa conduce al Bacu Sarachinu, un vallone suggestivo che segna il confine naturale tra i territori di Urzulei e Dorgali. Le pareti calcaree, qui, danno vita a guglie, pinnacoli e spettacolari formazioni rocciose che incorniciano scorci mozzafiato affacciati sul mare.

La discesa nel canyon, seppur tecnica in alcuni tratti, non presenta particolari difficoltà.

Il sentiero attraversa un bosco misto di lecci, frassini e terebinti, che lasciano infine spazio al letto della Codula Elune, dove gli oleandri in fiore, nei mesi più miti, tingono il paesaggio di vivaci sfumature.

Da qui, si segue il corso del canyon che culmina con l’arrivo a Cala Luna: un’insenatura dalla sabbia chiara incastonata tra falesie e grotte.


 

Informazioni utili

Consigli utili prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Suggerimenti

La tappa con arrivo a Cala Luna prevede due possibilità di rientro: a piedi lungo il sentiero dell’andata oppure tramite contatto con un servizio barca locale.

Si consiglia di valutare in anticipo tempi, condizioni fisiche, scorte d’acqua e disponibilità delle imbarcazioni per organizzare al meglio il rientro.

Lenght 16.900 m

Collegamenti

4_2_Silana_CalaLuna.gpx

Dislivello totale 446 metri

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal Supramonte al mare (TAPPA 3 di 4) - Da Baunei a Genna Salbene

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.

Il territorio

Questa parte del cammino attraversa il Supramonte di Urzulei e Baunei, tra altopiani solitari, profonde gole e falesie che scendono a picco verso il mare. È un territorio in cui la natura calcarea ha scolpito paesaggi grandiosi: doline, canyon, codule e guglie rocciose si alternano a boschi secolari e angoli nascosti, dove l’uomo ha lasciato tracce discrete e antiche. Qui, la biodiversità è sorprendente e l’ambiente conserva un’autenticità rara, tra siti archeologici e ovili tradizionali, tra silenzi profondi e scorci spettacolari sul Mediterraneo.


Il percorso

Queste ultime tappe conducono dal cuore del Supramonte orientale fino al mare, attraversando paesaggi tra i più spettacolari e incontaminati della Sardegna.
Si parte dal Supramonte di Urzulei, camminando tra creste panoramiche, doline e boschi secolari, con la possibilità di visitare il celebre canyon di Gorropu o deviare, per i più esperti, verso la scenografica Punta Cucuttos . Da qui, in discesa, si raggiunge il passo di Ghenna Silana, che si affaccia sul Supramonte marino, condiviso dai territori di Baunei, Dorgali e Urzulei.
Prima di proseguire, è consigliata una sosta per esplorare alcune delle meraviglie della zona: Cala Goloritzé, Cala Sisine, Cala Biriala. Il cammino riprende tra pinete e leccete, attraversando le Piscine Naturali di Mamutorco e risalendo verso Genna Salbene, in un ambiente di grande suggestione tra affioramenti granitici e ampie vedute.
L’ultima tappa, tra le più emozionanti dell’intero itinerario, scende dal passo di Silana fino alla spiaggia di Cala Luna, seguendo il canyon della Codula Elune, lungo 20 km. Lungo il percorso si incontrano il villaggio nuragico di Or Murales, antichi ovili, e gole calcaree modellate dal tempo. L’arrivo al mare è un finale spettacolare, tra oleandri, grotte e pareti a picco sul blu del Mediterraneo.

Pur non attraversando direttamente i centri abitati principali, il tracciato offre comunque la possibilità di deviare per visitarli e scoprirne le tradizioni. È un viaggio immersivo che invita a camminare con lo sguardo aperto e il passo consapevole.

Da Baunei a Genna Salbene

Per chi decide di percorrere l’ultimo tratto dell’itinerario partendo da Baunei, vale la pena prendersi il tempo per esplorare alcune delle meraviglie naturali che il territorio del Supramonte marino, nel Comune di Baunei, ha da offrire. Questa zona custodisce alcune delle cale più celebri e spettacolari della costa orientale sarda, tra cui Cala Goloritzé, Cala Biriola e Cala Sisine, gioielli incastonati tra le scogliere calcaree e il blu intenso del mare. Con brevi spostamenti è possibile raggiungere anche altri luoghi di grande interesse paesaggistico e culturale. Dopo questa pausa dedicata alla scoperta del territorio, il cammino può riprendere con rinnovata consapevolezza.

a tappa inizia in discesa, tra scenari che già dal centro abitato di Baunei avevano incantato lo sguardo. Dopo un breve tratto si raggiunge il Nuraghe Loppelie: piccolo ma suggestivo, regala una splendida visuale che si apre verso la vallata di Triei.

Il percorso prosegue quindi lungo sentieri e strade immerse tra pinete e leccete, fino a giungere nuovamente alle Piscine Naturali di Mamutorco. Per chi ha già percorso la tappa da Su Carcinargiu verso Triei, questo luogo sarà familiare, ma resta sempre una sosta piacevole, perfetta per un bagno rigenerante se la stagione lo permette.

Dopo questo momento di quiete, immersi nel silenzio della natura, ha inizio la risalita verso Genna Salbene. Il tracciato si snoda tra macchia mediterranea, boschi di leccio e pinete, offrendo un’immersione profonda in un ambiente che conserva il fascino autentico del passato. Il bosco lascia via via spazio a imponenti affioramenti granitici, scolpiti dal tempo in forme suggestive. I punti panoramici si moltiplicano: il verde intenso dei boschi si fonde con i toni caldi della roccia e il cielo terso, regalando un paesaggio che appaga a ogni passo. Che si percorra questo tratto in solitudine o in compagnia, si è naturalmente portati a entrare in sintonia con l’ambiente. I suoni del bosco — il canto della cincia nera, della cinciarella, della ghiandaia e delle sue sorprendenti imitazioni — accompagnano il cammino, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e profonda.

Informazioni utili

Consigli utili prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.


 

Lenght 17.800 m

Collegamenti

4_3_Baunei_GhennaSalbene.gpx

Dislivello totale 1 361 metri

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento

L'Ogliastra da Sud a Nord - Dal Supramonte al mare (TAPPA 4 di 4) - Da Genna Salbene a Cala Luna

Il percorso è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il GAL Ogliastra e l’Agenzia FoReSTAS, con l'obiettivo di offrire al camminatore un’esperienza immersiva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali del territorio ogliastrino. L’itinerario presenta punti di interesse in tutte le tratte. Si può scegliere la tappa di partenza e costruire il proprio percorso personalizzato, procedendo da nord verso sud o da sud verso nord. Il senso di marcia può cambiare, la qualità del paesaggio rimane immutata.

Il territorio

Questa parte del cammino attraversa il Supramonte di Urzulei e Baunei, tra altopiani solitari, profonde gole e falesie che scendono a picco verso il mare. È un territorio in cui la natura calcarea ha scolpito paesaggi grandiosi: doline, canyon, codule e guglie rocciose si alternano a boschi secolari e angoli nascosti, dove l’uomo ha lasciato tracce discrete e antiche. Qui, la biodiversità è sorprendente e l’ambiente conserva un’autenticità rara, tra siti archeologici e ovili tradizionali, tra silenzi profondi e scorci spettacolari sul Mediterraneo.


Il percorso

Queste ultime tappe conducono dal cuore del Supramonte orientale fino al mare, attraversando paesaggi tra i più spettacolari e incontaminati della Sardegna.
Si parte dal Supramonte di Urzulei, camminando tra creste panoramiche, doline e boschi secolari, con la possibilità di visitare il celebre canyon di Gorropu o deviare, per i più esperti, verso la scenografica Punta Cucuttos . Da qui, in discesa, si raggiunge il passo di Ghenna Silana, che si affaccia sul Supramonte marino, condiviso dai territori di Baunei, Dorgali e Urzulei.
Prima di proseguire, è consigliata una sosta per esplorare alcune delle meraviglie della zona: Cala Goloritzé, Cala Sisine, Cala Biriala. Il cammino riprende tra pinete e leccete, attraversando le Piscine Naturali di Mamutorco e risalendo verso Genna Salbene, in un ambiente di grande suggestione tra affioramenti granitici e ampie vedute.
L’ultima tappa, tra le più emozionanti dell’intero itinerario, scende dal passo di Silana fino alla spiaggia di Cala Luna, seguendo il canyon della Codula Elune, lungo 20 km. Lungo il percorso si incontrano il villaggio nuragico di Or Murales, antichi ovili, e gole calcaree modellate dal tempo. L’arrivo al mare è un finale spettacolare, tra oleandri, grotte e pareti a picco sul blu del Mediterraneo.

Pur non attraversando direttamente i centri abitati principali, il tracciato offre comunque la possibilità di deviare per visitarli e scoprirne le tradizioni. È un viaggio immersivo che invita a camminare con lo sguardo aperto e il passo consapevole.

Da Genna Salbene a Cala Luna

Tappa lunga e intensa, che si collega alla Codula Elune, già in parte percorsa nella tappa tra Ghenna Silana e Cala Luna. È possibile affrontarla anche con una variante intermedia, utile per evitare il tratto più esposto e per godere fin da subito degli affacci panoramici sulla codula. Il percorso inizia sull’altopiano di Marghine, al confine tra Baunei e Urzulei, attraversando un’area a tratti paludosa, un tempo utilizzata per il pascolo brado di maiali, pecore e bovini. Raggiunta la base del maestoso Monte Oseli, imponente bastione dolomitico che segna l’inizio dei circa 20 km della Codula Elune, si prosegue sul fianco orientale delle creste di Monte Oseli e di S’Atta Ostinu. Da qui si giunge a Gorropu de Ghirofai, piccolo canyon affacciato sulla codula, erroneamente noto come Gorropeddu.

Il sentiero continua verso Genna ‘e Cuccureddu, affaccio panoramico sull’altopiano di Esone, da cui si accede al versante occidentale della codula.

Prima di raggiungere l’ovile di Ghirofai (18) si affronta S’Iscalone de Ghirofai, un passaggio tecnico ma non eccessivamente difficile, attrezzato con i tradizionali tronchi di ginepro dai pastori-alpinisti del Supramonte. Questo è l’unico tratto esposto del percorso. Da qui, la discesa si fa più dolce e panoramica, toccando Teletottes e proseguendo lungo il letto del fiume fino a Cala Luna.

La variante intermedia consente di evitare il passaggio esposto di S’Iscalone de Ghirofai e offre fin da subito spettacolari vedute sulla Codula Elune.

Dopo aver raggiunto la base di Monte Oseli, in corrispondenza di Su Runcu ‘e sa Preita, si devia a sinistra, aggirando il massiccio da ovest. Dopo circa un chilometro di strada asfaltata, si prende un sentiero tecnico che attraversa ghiaioni e vecchie frane, tipiche delle falesie dolomitiche di questa zona.

Sebbene aspro e impegnativo, questo territorio è stato abitato per gran parte del Novecento da famiglie che, adattandosi con ingegno, hanno praticato un’agricoltura e una pastorizia in equilibrio con l’ambiente, garantendo una presenza continua e sostenibile.

Il percorso conduce poi a Iscalone Orrubiu, un altro passaggio agevolato da tronchi in ginepro, meno tecnico del precedente ma molto panoramico, che consente di raggiungere l’altro versante della codula e ricongiungersi con il sentiero principale nei pressi dell’ovile di Ghirofai.

Informazioni utili

Consigli utili prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.
Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Lenght 21.100 m

Collegamenti

4_4_GhennaSal_Telet.gpx

Dislivello totale 730 metri

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento

Percorso lungo (6h) per Boschi Aperti 2025 Orgosolo (Monte Novo)

Un’avventura immersa nella natura ti attende lungo un sentiero che si snoda ai piedi del Monte Novo San Giovanni, per quasi 11 km (possibilità di ridurlo a 8 km in base al ritmo del gruppo). 

Il percorso ad anello attraversa foreste di lecci secolari e regala panorami da togliere il fiato, offrendo scorci unici sul maestoso tacco di Monte Novo San Giovanni. Tra ginepri e profumate erbe aromatiche, affronteremo un itinerario di difficoltà medio-alta, con un dislivello in salita di circa 600 metri. Una sosta a metà percorso per il pranzo al sacco permetterà di godersi il silenzio e la magia del luogo.

Lenght 9.800 m

Collegamenti

Itinerario lungo Orgosolo - Boschi aperti 2025.gpx

Dislivello totale 460 metri

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento

Percorso medio A (3h) proposto per Boschi Aperti 2025 a Orgosolo

L'itinerario ad anello di circa 4 km parte dalla casa forestale di Montes dell'Agenzia Forestas. 

Il primo tratto attraversa la bellissima lecceta e una volta superata la quota dei 1070 m s.l.m. si apre a paesaggi mozzafiato. Un percorso che attraverserà aree calcaree e scistose, che ci permetterà di ammirare i tacchi di Monte Novo San Giovanni e Monte Fumai da prospettive insolite. Oltre a ginepri ed erbe aromatiche, costeggeremo anche i rimboschimenti di conifere che faranno da contorno a questo percorso di difficoltà media, con dislivelli di 200 metri in salita. Con buona probabilità lungo il percorso si potranno osservare al pascolo capre, mucche, asini e maiali allevati allo stato brado.

Lenght 4.300 m

Collegamenti

Percorso medio A (3h) proposto per Boschi Aperti 2025 a Orgosolo.gpx

Dislivello totale 266 metri

Area geografica Supramontes

Contiene carte
Spento