Approfondimento sulle normative tecniche e sulla governance della rete dei Sentieri e dei Cammini in Sardegna
Approfondimento in chiave di lettura discorsiva e una sintesi ragionata della nuova normativa regionale, cui Forestas ha dedicato tante energie in stretto raccordo con il CAI a livello nazionale e regionale e con tutti i portatori di interesse ...
Credits immagine con supporto Gemini AI
Con la DGR n.40-40 del 29 luglio 2026 la Regione ha aggiornato la normativa tecnica di riferimento e le linee-guida per lo sviluppo della Rete sentieristica della Sardegna (RES) unificandone la gestione di rete escursionistica e del sistema dei Cammini di Sardegna.
Con questo approfondimento si vuole offrire una chiave di lettura discorsiva e una sintesi ragionata della nuova normativa regionale, cui Forestas ha dedicato tante energie in stretto raccordo con il CAI a livello nazionale e regionale e con tutti i portatori di interesse (assessorati regionali, Comuni, Unioni, guide).
Una sorta di sinossi o compendio, con focus "a passo lento" sulle questioni principali ed essenziali, per illustrare come è stato aggiornato con la DGR 40-40 il sistema della Rete sentieristica, che ora include la RES e anche i cosiddetti Cammini di Sardegna.
Sommario
Nel dossier che si allega come "guida illustrata" di tutte le novità, vengono toccati i punti salienti, che sono:
- [premessa] le novità in materia di escursionismo e rifugi/bivacchi derivanti dalla nuova legge sulla Montagna, che demanda molto a ciascuna regione, tanto più se autonoma, in materia di escursionismo
- le ragioni della decisa integrazione totale tra cammini e RES, in un unico "catasto regionale sentieri" dato che, sul terreno, si tratta di un "unico grafo di percorrenze a piedi o in bici o cavallo"
- i nuovi standard tecnici che utilizzano due indicatori di qualità per il sentiero/cammino: lo stato di validazione catastale e lo stato di percorribilità
- il sistema unificato per la segnaletica (cosa prevede)
- la questione delle servitù di passaggio e dell'attraversamento di proprietà private da parte di un sentiero
- le implicazioni derivanti dal fatto che i percorsi della RES sono di pubblico interesse ai sensi dell’art. 825 del Codice Civile e come chiarito dalla Legge regionale (si veda l’art. 14-quater Legge Forestale - in vigore dal 1 agosto 2017, aggiunto dall’art. 30, comma 1, L.R. 28 luglio 2017, n. 16)
- le novità e gli aggiornamenti in materia di "sentieristica accessibile" con il nuovo logo "sentieri per tutti" e i nuovi criteri progettuali per il design for all
- la nuova scala di accessibilità graduata per tener conto, per ciascun sentiero, del livello di fruibilità autonoma e assistita, degli ausili, delle possibilità
- il set di soggetti legati al presidio del ciclo di vita del sentiero, così come previsto dal regolamento, è esteso con un quarto ruolo: i "custodi del sentiero" che si affiancano al soggetto rilevatore (progettista del tracciato) gestore (ne detiene il controllo e la governance) e manutentore (si occupa di assicurare e monitorare lo stato di manutenzione
- gli specifici dettagli legati al traffico motorizzato, interdetto nei sentieri con nuova segnaletica a standard CAI, ma tenendo conto che alcuni sentieri (e molti cammini) utilizzano dei tratti stradali o carrabili (su sede promiscua, non propriamente "sentiero ai sensi delle norme forestali, come le PMPF sarde)
Novità 2026
L'aggiornamento 2026 al Regolamento Tecnico Regionale della R.E.S. (Rete Escursionistica, ciclo-escursionistica ed ippoviaria della Sardegna, unificata con i Cammini di Sardegna) introduce un quadro normativo rinnovato.
La riforma recepisce la nuova Legge nazionale sulla Montagna (Legge 12 settembre 2025, n. 131) integrando nell'ordinamento regionale il principio generale di auto-responsabilità dell'escursionista (art. 22), in base al quale chiunque fruisca della rete risponde in prima persona delle scelte fatte nell'affrontare le difficoltà del percorso, e armonizza le disposizioni sui rifugi montani (art. 21) che in Sardegna sono già stati normati dalla Legge Regionale 14/2023, ancora parzialmente inattuata in attesa delle norme attuative sulla classificazione di rifugi, bivacchi fissi e bivacchi itineranti.
Tra le principali novità, dato che la Rete Escursionistica viene formalmente qualificata come infrastruttura di pubblico interesse dalla Legge regionale istitutiva, il nuovo regolamento precisa che si procede incorporando organicamente i Cammini di Sardegna come estensione naturale della rete sentieristica.
Per tutelare il territorio dall'erosione e proteggere la sicurezza dei camminatori, viene sancito il divieto generale di transito veicolare a motore (moto-cross, enduro, quad) su tutti i tracciati e precisamente nelle parti di sentieri e cammini non costituiti da viabilità stradale ordinaria, quella carrabile secondo le prescrizioni di massima di Polizia Forestale.
Quanto all'inserimento nel catasto regionale sentieri e cammini, le procedure amministrative risultano semplificate grazie al decentramento istruttorio affidato agli Sportelli del Sentiero territoriali.
Gestione e Accatastamento dei Cammini (Allegato I)
L'Allegato I stabilisce un iter semplificato e standardizzato per l'inclusione dei Cammini di Sardegna nel Catasto Regionale Sentieri. Per richiedere l'inserimento, i soggetti gestori o proponenti devono trasmettere all'Agenzia Forestas e all'Assessorato del Turismo un set informativo minimo:
- Dichiarazione sulle servitù di passaggio, che attesti l'assenza di contenziosi o la presenza di accordi formali di transito gratuito su fondi privati. Questo set deve essere completato con gli atti comunali con cui le amministrazioni interessate dal passaggio del "cammino" se ne prendono in carico gli aspetti gestionali e di governance locale (ne "adottano" e "riconoscono" il passaggio).
- Traccia cartografica digitale in formato KML, KMZ o Shapefile (sia dell'intero tracciato sia suddivisa per singole tappe).
- Descrizione del percorso e roadbook, con indicazione di toponimi, lunghezze, dislivelli e tempi di percorrenza.
- Corredo fotografico, comprendente almeno 5 immagini georiferite per tappa, libere da copyright.
I dati validati confluiscono sul portale ufficiale unico riferimento regionale (SardegnaSentieri.it) dove sono esposti in approccio "open data" e via API interoperabili, integrati nei sistemi territoriali regionali e resi totalmente interoperabili con la Rete Italiana Cammini e Sentieri (REI) del CAI a livello nazionale (la nuova versione dell'atlante dei cammini d'Italia, in arrivo su iniziativa del Ministero competente).
Il Ruolo di Forestas e l'Essenza della Riforma: Catasto Unico "Sentieri & Cammini"
L'essenza della riforma consiste nel superare la frammentazione storica, gestendo e monitorando i cammini e i sentieri della Sardegna come un'unica rete integrata di mobilità dolce. In questo contesto, l'Agenzia Forestas assume il ruolo di soggetto attuatore e gestore tecnico del Catasto Unico, mantenendo il ruolo di coordinatore tecnico del Tavolo Tecnico Regionale (TTR) già assegnatole fin dal 2018.
Due indicatori di "qualità" variabili nel tempo nel catasto regionale sentieri
Nel Catasto Unico, ogni tracciato viene classificato e monitorato attraverso due distinti indicatori numerici:
A) Stato di Validazione Catastale (Scala 0–6)
Definisce il grado di affidabilità amministrativa e documentale dell'itinerario, sia esso "cammino" o "sentiero".
I valori variano da:
0 (Non catalogato),
1 (In accreditamento)
2 (In validazione/revisione)*[27], *3 (Pre-accatastamento)*[28], *4 (Percorribile)*[28], *5 (Validato tappa-per-tappe)*[29], fino a 6 (Tracciato completo e gestito) con piano di manutenzione consolidato[29].
B) Stato di Reale Percorribilità (Scala 0–5)
Riflette le condizioni fisiche riscontrate sul terreno, spaziando da
0 (percorribilità sconosciuta/non verificata)
1 (non percorribile)
...
...fino a 4 (Percorribile) e 5 (Controllato e verificato con roadbook validato).
A ciascun tracciato vengono inoltre associati i livelli di fruizione per disciplina (trekking, MTB, ippovia) e l'eventuale livello di accessibilità universale Sentieri per tutti.
Quest'ultima è articolato sulle tre dimensioni di accessibilità fisica, ausilio e assistenza (Allegato H, aggiornamento 07/2026).
Novità sulla Segnaletica Unificata (Allegato G)
L'Allegato G definisce un'immagine coordinata della segnaletica per garantire l'orientamento in sicurezza e ridurre l'inquinamento visivo:
- Codice colore giallo-blu: mentre i sentieri della R.E.S. mantengono il classico standard CAI rosso-bianco-rosso, la segnaletica direzionale di tutti i Cammini iscritti nel Registro Regionale adotta in modo uniforme il fondo giallo-blu.
- Acronimi e loghi univoci: le frecce direzionali dei Cammini riportano il logo del percorso e un acronimo alfanumerico univoco di massimo 5 caratteri (es. CMSB per il Cammino Minerario di Santa Barbara).
- Indicatori per "campi di percorso" : elementi direzionali semplificati e ridotti (max 8 cm) per segnalare deviazioni, punti di interesse o mete secondarie fuori dal percorso principale.
- Pannelli informativi e leggii unificati: si estendono a tutta la rete i formati standard (140x100 cm e 70x100 cm) già in uso nelle aree naturalistiche vincolate.
- Segnaletica inclusiva: per i percorsi accessibili, i pannelli integrano font ad alta leggibilità (minimo 28 pt), mattonelle tattili con stampa Braille in rilievo UV, tecnologia NFC/QR-code e l'esposizione del marchio ufficiale "Sardegna Sentieri PER TUTTI"