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Roadbook
San Salvatore del Sinis - Putzu Idu (18,5 km)
Il pellegrinaggio della Via dei Santuari inizia dal novenario di San Salvatore, uno dei più importanti della Sardegna, sede della devozione semplice e forte dei fedeli di Cabras. Da secoli le mura di questo tempio cristiano accolgono un ipogeo dedicato al culto delle acque sacre che risale addirittura all'Età del bronzo. Da San Salvatore il percorso ci conduce verso la costa Est del Sinis, tra spiagge di quarzo e di finissima sabbia, tra scogliere e paesaggi incontaminati fino alla località balneare di Putzu Idu.
Putzu Idu - Is Arenas (18,5 km)
Con questo percorso attraversiamo un magnifico territorio costiero a nord dell'Area Marina protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, tra scogliere, stagni e oasi naturalistiche, e ancora torri spagnole ed emergenze di interesse storico-culturale.
Non vi sono santuari né chiese lungo la nostra strada, ma il cammino è senza dubbio importante per il contatto con la natura incontaminata e ci consente di meditare nel silenzio, fra il vento, le rocce e i profumi della macchia.
Is Arenas - Cornus Columbaris - Seneghe (22 km)
La giornata di cammino è Incentrata sulla visita al centro paleocristiano di Columbaris. Fondato nel VI secolo accanto alle rovine delle città sardo-punica di Cornus, fu sede episcopale di cui restano un'area cimiteriale e tre basiliche. Raggiungeremo poi il paese di Seneghe lungo una delle scoperte più belle della Via dei Santuari, un sentiero mai intercettato dal trekking mainstream. Seneghe è un centro curato, con le case di trachite ricavata dal vulcano del Montiferru, che ha trovato pace da qualche milione di anni.
Seneghe - Bonarcado - Paulilatino (17 km)
Il quarto giorno di cammino è davvero importante perché toccheremo due santuari fondamentali in Sardegna, testimoni della sovrapposizione dei culti sin dall'epoca nuragica: il santuario di Bonaccattu a Bonarcado e il santuario cristiano di Santa Cristina a Paulilatino; quest'ultimo è inserito all'interno di un parco archeologico che include un villaggio nuragico con nuraghe e un santuario dedicato al culto delle acque datato tra il bronzo finale e la prima età del ferro.
Paulilatino - Ghilarza (16,1 km)
Lasciamo con un inchino in segno di gratitudine il santuario di Santa Cristina, per intraprendere un cammino nel cuore dell'altipiano di Abbasanta. Un territorio non molto vivace dal punto di vista paesaggistico ma ricchissimo di storia, di siti archeologici e antiche chiese. La via ci condurrà fino al territorio di Ghilarza, uno dei paesi più importanti dell'Oristanese dal punto di vista dell'architettura religiosa perché contiene numerosi novenari campestri di antica fondazione.
Ghilarza - Busachi (17,9 km)
Durante questa giornata attraverseremo il territorio rurale del Barigadu. Lasciati í novenari di Ghilarza e attraversato il ponte di Santa Chiara ci attende un percorso di assoluta originalità e bellezza. Un vecchio sentiero ci conduce all'altura sulla quale si adagia Busachi, magnifico paese ingentilito dalle case edificate in pietra. Da qui parte il cammino di Santa Susanna, inserito in un ambiente naturale incantevole e che ci guiderà verso uno più bei novenari del centro Sardegna.
Busachi - Sorgono (18,3 km)
Dai colli del Barig àdu a guardia del, Tirso, passiamo ai silenziosi mon-ti del Mandrolisaí, percorrendo un territorio che non mancherà di stupire per i suoi paesaggi incantevoli. La meta finale è il santuario di San Mauro a Sorgono, uno dei luoghi di spiritualità più importanti della Sardegna. Ma prima di giungervi visiteremo il complesso megalitico di Biru 'e concas, uno dei più affascinanti raggruppamenti di menhir neolitici di tutta la Sardegna: un sito carico di energia che dà il senso alla nostra Via delle Pietre fitte.
Sorgono - Tiana (17,4 km)
Lungo la via per il novenario di N.S. de su Monte di Fonni, la tappa per Tiana può essere considerata una sorta di parentesi tecnica, ma è stata pro-mossa a pieni voti dai Camminantes. Ampi tratti del percorso sono stati aperti dall'Amministrazione comunale di Sorgono e dall'allevatore Gianpiero Piras. Fatta eccezione per gli ultimi 3 km, si cammina nel bosco e il percorso richiede l'assistenza di una guida perché il rischio di perdersi fra i sentieri è alto. Di sicuro interesse la sosta all'ovile dei fratelli Carta.
Tiana - Fonni (18,8 km)
In termini di dislivello questa è la tappa più impegnativa della Via di Santuari, e non poteva essere diversamente considerato che la meta è Santa Maria del Monte, uno dei novenari più alti della Sardegna, caro ai fedeli di Fonni. Le grazie in cui sembra essere specializzata la Madonna del Monte è quella della fertilità; la festa viene citata anche da Alberto Ferrero della Marmora. Dalla sommità del monte si gode di una vista straordinaria che va dal Gennargentu al lago del Govossai, fino alla piana di Pratobello.
Fonni - Gavoi (14,2 km)
Da N.S. de Su Monte raggiungiamo il paese di Fonni, straordinario croce via di cammini e di transumanze verso il Campidano; dalle transumanze meno note verso la Gallura probabilmente nacque il pellegrinaggio dei fonnesi verso San Paolo di Monti. In paese onoreremo Nostra Sennora de sos Martires all'interno dell'importante basilica, prima di ripartire verso il novenario di Sa Itria di Gavoi; che insieme al novenario dei SS. Cosma e Damiano di Mamoiada presidia un esteso altipiano abitato sin dal neolitico e dall'età del bronzo.
Le tappe dalla 11 alla 22 sono descritte in questa scheda