Armungia - Ballao (C 410)
Credits immagine Agenzia Forestas
Il sentiero
Informazioni utili
Descrizione tappe (roadbook)
Si parte dalla periferia di Armungia in località Sulinas, in discesa costante verso Riu Spigulu: dopo 100 metri incontriamo gli abbeveratoi di Sulinas, per poi imboccare il sentiero sulla sinistra, con un fondo in selciato ancora integro ad impreziosire il percorso, e a ricordarci che questa strada un tempo era molto frequentata.
In un'alternanza fra tratti all'ombra e scoperti, lungo la discesa intravvediamo la vallata, tra muretti a secco a delimitare i piccoli appezzamenti chiusi, tra cui qualche orto e qualche vigneto.
Dopo circa 1,5 km dalla partenza si arriva alla parte più bassa, dove troviamo il guado del Riu Spigulu: il letto del torrente è normalmente in secca, ma in caso di piogge l'onda della piena potrebbe rendere difficoltoso l'attraversamento.
Una volta attraversato il torrente, inizia un tratto in cui il tracciato è meno visibile, per cui occorre seguire attentamente le bandierine bianco-rosse.
Superiamo due cancelli che occorre aprire e richiudere, poi inizia una salita a tratti ripida che attraversa alcuni pascoli e porta, nella parte sommitale, al confine amministrativo tra Armungia e Ballao.
Da qui percorriamo per circa 400 metri una strada sterrata sul crinale del monte, costeggiando un ovile, per poi deviare sulla destra, dove inizia la discesa verso Ballao
Lasciata la sterrata, inizia un piacevole tratto in discesa verso Ballao, costeggiando muretti a secco e attraverso una folta macchia mediterranea, per alcuni tratti all'ombra.
Qui il percorso è ben delimitato e facile da seguire.
Dopo circa 1,2 km arriviamo così alla chiesetta campestre di San Pietro, sulla destra del sentiero, e dopo altri 200 metri incrociamo la strada strada statale 387, dove termina il sentiero.
A poca distanza, l'abitato di Ballao.
Dati catastali e altimetrici
Galleria fotografica
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Opinioni
Recensioni
Pino
Attenzione al guado, sarà raro, ma lo abbiamo trovato pieno d'acqua, dopo le piogge di questo inverno. Attraversarlo non è stato facile. I ciotoli sono molto scivolosi. Ci si bagna un po'. Ma è davvero raro trovare acqua: non mi era mai capitato così tanta, e così estesa
Sandrino
Bel sentiero, complimenti a Forestas e ai Comuni per averlo recuperato! Spiace solo che l'ovile nel punto sommitale, tenda a "impadronirsi" del territorio. Panoramico e davvero interessante perchè, come si dice nella descrizione, si ha la sensazione di fare un viaggio nel passato quando questo sentiero era l'unico collegamento tra Ballao e Armungia