Lo stagno di S'Ena Arrubia è una zona umida situata lungo la costa occidentale della Sardegna, nel golfo di Oristano; è un'area protetta interdetta alle attività venatorie e inserita nella rete Natura 2000.
È una porzione dell'enorme territorio paludoso a sud di Oristano, sottoposto negli anni 30 del '900 a bonifica dal Fascismo, che contestualmente fondò la città di Arborea. Lo stagno di S'Ena Arrubia si salvò dal prosciugamento. Viene alimentato dalle acque dell'idrovora di Sassu, e dal canale Sant'Anna. Le sue acque defluiscono in mare mediante saracinesche dislocate fra il villaggio dei pescatori ed la pineta costiera, che a sud arriva fino alla spiaggia di Arborea.
Le sue acque dolci si mantengono ad un livello sempre costante; è presente una rigogliosa vegetazione acquatica tra cui il Giuncheto, lo Scirpeto, il Fragmiteto. Oggi è sotto la gestione di una cooperativa di pescatori, lo sfruttamento delle risorse ittiche è regolamentato e l'attività professionale è strettamente legata all'equilibrio idrico dello specchio d'acqua. La sua ricca vegetazione e l'abbondanza ittica attira diverse specie di uccelli acquatici, alcuni dei quali nidificano sulle sue sponde, come il Tabaruso, l'Airone rosso, il Fistione turco, il Cannareccione, il Martin Pescatore. Sono di passaggio, invece, le Folaghe, i Cormorani, gli Aironi, i Gabbiani.