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Perdu Melis - Burdoni D-203

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Incrocio 203-204 presso Case Perdu Melis
Incrocio 203-204 presso Case Perdu Melis
Foto di
Alessio Saba

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Devastanti effetti dell'alluvione del Rio Guttureddu, ponte presso Baccu Sfundau
Devastanti effetti dell'alluvione del Rio Guttureddu, ponte presso Baccu Sfundau
Foto di
Alessio Saba

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Tratti di strada irrimediabilmente danneggiati da Sa Canna a Perdu Melis
Tratti di strada irrimediabilmente danneggiati da Sa Canna a Perdu Melis
Foto di
Alessio Saba

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La valle del Canale Perdu Melis, dominata dalle creste del Lattias
La valle del Canale Perdu Melis, dominata dalle creste del Lattias
Foto di
Alessio Saba

213 - La traccia poco oltre P.ta Tintillu.jpg

La traccia poco oltre P.ta Tintillu
La traccia poco oltre P.ta Tintillu
Foto di
Matteo Cara

Valico di S'arcu gennixedda.png

Valico di S'arcu gennixedda
Valico di S'arcu gennixedda
Foto di
Alessio Saba

Attenzione! Percorso e segnaletica in verifica e manutenzione

Percorso di grande impegno fisico che, dalla zona dell’Oasi di Monte Arcosu, permette di ricollegarsi alla SS293 e quindi al compendio forestale di Campanasissa, in località Burdoni. Si visiteranno ambienti naturali assai differenti tra loro: dalla lecceta alla macchia evoluta e alla gariga, passando per cresta panoramiche, valloni incassati e selvaggi, nel regno incontrastato del cervo sardo. Nel tratto lungo il Canale Perdu Melis (a partire dai pressi dell'omonima foresteria) si percorreranno alcuni chilometri al lato del corso d'acqua che offrirà, secondo le stagioni, un trionfo di cascatelle e pozze di medie e grandi dimensioni, accompagnando l'escursionista con il magico suono dell'acqua.

Consigli e caratteristiche salienti

  • Itinerario molto impegnativo, consigliato a persone allenate poiché il tempo di percorrenza totale del sentiero è di almeno 6 ore, e si incontrano tratti con pendenze impegnative.
  • Risulta essenziale portare con sé una buona riserva d'acqua.
  • Lungo il percorso, attraverso le valli, non sarà presente alcun segnale telefonico: meglio quindi non avventurarsi da soli, e farsi accompagnare da persone esperte.
  • In occasione di eventi meteo particolarmente intensi, la conformazione dell'area rende questi sentieri particolarmente rischiosi dal punto di vista idrogeologico...
  • Il cisto, e più in generale la vegetazione in ricrescita, in alcuni tratti potrebbe rendere difficoltoso individuare il passaggio: meglio dotarsi di carte dettagliate e/o traccia GPS accuratamente studiata prima dell'escursione! 

Descrizione generale

Dal centro visite WWF: La storica pista forestale che dal WWF permetteva di raggiungere la splendida foresteria in località "Case Perdu Melis" è stata seriamente danneggiata da recenti, catastrofiche alluvioni del rio Guttureddu, che hanno letteralmente distrutto due ponti carrabili e - in diversi punti - lo stesso piano stradale, fondamentali per raggiungere la destinazione in auto. Dunque non resta che percorrere, zaino in spalla, tutta la vecchia strada per circa 6,7 km sino a Perdu Melis, da cui poi parte l'originario tracciato del sentiero 203, all'inrcocio con il 204 che giunge dalla vallata di Is FrociddusInsieme al WWF si sta valutando di dare dignità di sentiero (203-A) al tratto Sa Canna-Perdu Melis.  

Lungo il sentiero 203  Burdoni dista dunque oltre 20 km da Sa Canna. Dalla ex-foresteria P. Melis (304 m s.l.m.), all'incrocio 203/204  una freccia indica le mete intermedie e finali (S'arcu Gennixedda, Barracca Sassa e Burdoni) rispettivamente distanti 1h50', 2h30', 5h40'.
Il percorso inizia con una comoda carrareccia che costeggia il Canale Guttureddu e poi il "Perdu Melis", si lascia sulla sinistra il sentiero 220A che riporta al 220 e al 217, diretti rispettivamente al Lattias e a Sa Canna (stazzu Aroni). Dopo circa 50 minuti di cammino si gira a sinistra e si percorre un sentiero (in mezzo alla vegetazione) che in alcuni tratti presenta punti panoramici con le creste del Lattias che dominano e regalano emozioni. È possibile osservare a 360 gradi la vallata dominata dalle guglie del Lattias, dopo aver attraversato una moltitudine di cascatelle sulla destra.  Si prosegue - a salire - fino a S'Arcu Gennixedda (739 m s.l.s.). Procedendo si scende verso un sentiero che porta al rifugio WWF di Barracca Sassa sul Riu Camboni (340 m s.l.s.). Lasciato il rifugio si risale fino alla località Punta Tintillu (664 m s.l.s.) dove è possibile osservare particolari rocce granitiche, dalle forme più svariate. L’itinerario a questo punto prosegue in discesa costeggiando il Riu de sa Perda: non sarà improbabile osservare qualche esemplare di cervo. Il sentiero si trasforma poi in un’agevole pista forestale che dopo Punta Su Suergiu (529 m s.l.s.) conduce in agro di Siliqua (alla località Burdoni). Qui è presente un’attrezzata e comoda area pic-nic.

Informazioni utili

COME ARRIVARE:  Da Cagliari, in automobile, seguire la Statale 195 per Pula, girare dopo 12 km per la dorsale consortile (in direzione Macchiareddu) e imboccare la seconda strada ovest per proseguire fino alla chiesa campestre di S. Lucia. Di qui seguire la segnaletica WWF fino ad arrivare al Centro visite di "Sa Canna". 

NB: non sarà possibile proseguire nella strada bianca - per circa 6 km - verso la foresteria di Perdu Melis (304 m s.l.m.) poichè gli eventi alluvionali tra il 2016 e 2018 hanno letteralmente distrutto due ponti e alcuni tratti del piano stradale, mai ripristinati.

NB2: addentrarsi in questi luoghi significa allontarsi molto dai centri abitati e dalle aree antropizzate: occore dunque predisporsi con riserva d'acqua e cibo ed essere in compagnia di persone esperte. Anche le condizioni fisiche dell'escursionista devono essere ottimali.

Il percorso
Roadbook

Il sentiero 203  inizia alla ex-foresteria P. Melis (304 m s.l.m.) all'incrocio 203/204  dove una freccia indica le mete intermedie e finali (S'arcu Gennixedda, Barracca Sassa e Burdoni) rispettivamente distanti 1h50', 2h30', 5h40'.

 

Il percorso inizia con una comoda carrareccia che costeggia il Canale Guttureddu e poi il "Perdu Melis", lasciandosi sulla sinistra il sentiero 220A presso Mitza Su Suergiu (che riporta al 220 per le cime del Lattias attraverso Arcu su Suergiu) e al 217 (da Arcu sa Grutta a Sa Canna - stazzu Aroni).

 

Dopo circa 50 minuti di cammino si gira a sinistra e si percorre un sentiero (in mezzo al bosco) che in alcuni tratti presenta punti panoramici con le creste del Lattias che dominano e regalano emozioni. È possibile osservare a 360 gradi la vallata del Guttureddu dominata dalle guglie del Lattias, dopo aver attraversato una moltitudine di cascatelle sulla destra. 

 

Si prosegue - a salire - fino a S'Arcu Gennixedda (739 m s.l.s.) dopo aver incontrato un altro bivio (sentiero 222, a Is Fundus per S'arcu e su Tronu, dove si potrà riprendere il 220 per raggiungere il pianoro del Lattias, oppure tornare alle cascate di Fanebas attraverso il 209 (discendendo attraverso Costa Castangias) oppure ancora più in là Porcili Mannu (su altro ramo del 209).

 

Procedendo poi per ultieriori 3 chilometri circa, si arriva su un tratto del percorso che porta al rifugio WWF di Barracca Sassa sul Riu Camboni (340 m s.l.s.).

Lasciato il rifugio si risale fino alla località Punta Tintillu (664 m s.l.s.) dove è possibile osservare particolari rocce granitiche, dalle forme più svariate.

L’itinerario, a questo punto, prosegue in discesa costeggiando il Riu de sa Perda: non sarà improbabile osservare qualche esemplare di cervo (Cervus elaphus corsicanus).

 

Nella parte finale del percorso, il sentiero si trasforma in un’agevole pista forestale che, superata Punta Su Suergiu (529 m s.l.s.) conduce alla località Burdoni, in agro di Siliqua. Qui è presente un’attrezzata e comoda area pic-nic.

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Dati

Attività
Escursioni per esperti
Difficoltà
TrekkingEscursionista Esperto
Tipo di fondo
Carrereccia/Mulattiera
Sentiero
Strada comunale
Strada sterrata
Tratturo
17.086 m
7 ore 30 min a piedi

Stato di Validazione

Soggetto Gestore

Sede direzione generale FoReSTAS

86 Viale Luigi Merello
CagliariCagliari, Cagliari 09123
Italia

Dettagli Tecnici

Codice CAI
203
Quota minima
190 metri
Quota massima
730 metri
Dislivello totale in salita
880 metri

Progetto cofinanziato con il Fondo Europeo per lo Sviluppo RegionaleLa Cooperazione al cuore del MediterraneoLogo progetto IntenseLogo Agenzia Forestas (italiano/sardo)Logo Regione Sardegna