Sentieri accessibili: sintesi dopo i primi tre incontri partecipativi (OR, NU, LA)
Forestas ha avviato una serie di incontri nei territori, per presentare ai portatori di interesse i progetti preliminari e per attuare il piano regionale "sentieri per tutti"...
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Forestas ha avviato una serie di incontri nei territori, per presentare ai portatori di interesse i progetti preliminari e per attuare il piano regionale "sentieri per tutti" - finanziato dalla Giunta sul finire del 2024 e predisposto dai tecnici dell'Agenzia durante i 18 mesi passsati. Si tratta di una serie di interventi che integrano la R.E.S. (Rete dei sentieri della Sardegna) con decine di percorsi "accessibili" per creare un sistema di fruizione più inclusivo e secondo la logica del "design for all" - una filosofia progettuale che mira a favorire la fruizione autonoma, sicura ed inclusiva, accessibile al maggior numero possibile di persone, indipendentemente da età, capacità o disabilità, ed evitando la necessità di costosi adattamenti successivi. Esattamente l'approccio contrario rispetto al passato.
Programmazione europea
Le azioni rientrano nell’ambito della "operazione di importanza strategica" (OIS) finanziata dalla Regione attraverso la programmazione europea a valere sul PR FESR 2021-2027 (Priorità 5 - "Una Sardegna più sociale e inclusiva" - Azione 5.6.1 - "Progetti di innovazione sociale per la cultura e il turismo inclusivi").
Sintesi dei primi incontri
Venerdì 19 sono stati presentati ad Oristano i progetti destinati a portare la R.E.S. nel Monte Arci - già in fase di progettazione esecutiva, mentre gli altri numerosi inteventi dell'Oristanese sono in fase di progettazione preliminare ed interesseranno il Grighine, le Giare, il Terralbese, il Montiferru, Laconi (parco Aymerich). Presenti oltre al CAI e Forestas, alcuni amministratori dei territori interessati. Purtroppo assenti le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, che però saranno ricontattate a breve.
Martedì 23 sono stati previsti due incontri a Lanusei e Nuoro.
In particolare in quest'ultimo incontro sono stati illustrati tutti i numerosissimi interventi, su ciascun complesso forestale del territorio, e precisamente localizzati a Tepilora (Bitti) Montalbo (Lodè) M.Ortobene (Nuoro, Jacu Piu), Orune (Cuccumacche), Bolotana (Ortachis), Aritzo (Genna e'sa Pira e Su Pranu), Dorgali (M.Longu), Oliena (Lanaitto, Su Gologone), Tonara (Uatzo), Desulo (Su Filariu), Teti (Eredunele).
Questi interventi permetteranno di raggiungere la percentuale di riferimento, oltre il 2% di sentieristica accessibile. Presenti i rappresentanti di CAI, Provincia NU, Parco Tepilora, GAL, amministratori locali e appassionati, Confcommercio Nuoro. Purtroppo assenti le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, che però saranno ricontattate a breve. Presente anche l'Ordine Agronomi-Forestali.
Affrontati tra l'altro i temi legati alla formazione professionale, agli accompagnamenti con guide, alla fruizione autonoma e assistita, la manutenzione e il ciclo di vita del sentiero, i costi di realizzazione, le tecniche previste, il sistema integrato di fruizione nell'intera Rete escursionistica sarda, la accessibilità digitale attraverso la nuova versione del Catasto sentieri (sito e appa SardegnaSENTIERI) che Forestas realizzerà nei prossimi mesi.
Prossime tappe
Questi primi incontri sono solo l'inizio di un percorso "a tappe" che mira a costituire una comunità di pratica e di progetto, attraverso incontri sempre più focalizzati e specifici, anche sul campo per esaminare i singoli "cantieri" e per realizzare una rete di sentieri coinvolgendo sin dal livello preliminare le persone con disabilità e le amministrazioni, enti e altri portatori di interesse.
Si è concordato di organizzare alcune giornate formative e di condivisione con gli ordini professionali.
Il contesto del programma
Il progetto “Sentieri per tutti" è un'azione regionale di potenziamento ed integrazioni della Rete escursionistica della Sardegna secondo i criteri del design for all e punta a rafforzare la fruizione del patrimonio naturale sardo, con particolare attenzione all’accessibilità in ambiente natuale (dove, a differenza della città, non tutte le regole di "accessibilità" possono essere rispettate per via dei vincoli e delle fragilità ambientali).
La Regione Sardegna ha affidato ad Agenzia FoReSTAS - cui già la Legge aveva affidato la Rete dei sentieri di Sardegna - l’attuazione dell’obiettivo di incrementare e potenziare la fruizione autonoma e assistita da parte di persone con disabilità della rete escursionistica e il relativo sistema informativo e di classificazione.
Il quadro di riferimento richiama anche l’evoluzione normativa e tecnica della rete escursionistica sarda, che negli ultimi anni ha introdotto criteri più chiari per classificare i percorsi in relazione al grado di fruizione autonoma o assistita, anche per persone con disabilità motorie, sensoriali, cognitive o psichiche. In questo senso, “Sentieri per tutti” non è solo un programma di opere o di tracciatura, ma un cambio di prospettiva: il sentiero viene pensato fin dall’inizio come infrastruttura di accesso alla natura, ai suoi benefici e con cura per la partecipazione al processo di realizzazione.
Cosa significa co-progettare
La co-progettazione partecipativa è un metodo di lavoro che coinvolge amministrazioni, tecnici, associazioni e comunità locali nella definizione delle soluzioni, non solo nella fase finale di validazione ma già all’avvio del processo.
In ambito di sentieristica accessibile, significa raccogliere bisogni, criticità, proposte e conoscenze di chi vive il territorio e di chi lo frequenta, così da costruire percorsi più aderenti ai diversi profili di utenza.
Proprio quest'ultima è la finalità del primo incontro che, per l'oristanese, aprirà il tavolo di confronto sia per raccogliere osservazioni e proposte, sia per costruire una "comunità di progetto" che potrà seguire passo-passo la realizzazione dei sentieri accessibili.
Questo approccio è particolarmente rilevante per l’accessibilità, perché consente di superare una progettazione astratta e standardizzata, valorizzando invece l’esperienza reale di persone con esigenze differenti: escursionisti, famiglie, anziani, persone con disabilità, scuole e visitatori. In pratica, co-progettare vuol dire progettare con e non solo per gli utenti, mettendo insieme competenze tecniche e conoscenza diretta dei luoghi. E un'attenzione particolare ai "bisogni speciali".
Gli incontri partecipativi
Gli incontri partecipativi sono il momento operativo della co-progettazione: spazi strutturati di confronto in cui si presentano gli obiettivi del progetto, si illustrano le ipotesi di intervento e si raccolgono osservazioni, suggerimenti e priorità dal territorio. Nel caso dell’appuntamento di Oristano, dopo i saluti istituzionali e la presentazione del programma POR FESR 21-27, sarà illustrato il progetto di fattibilità del Monte Arci, a cura dell’Ing.Silvia Lai, del dott. Gabriele Angioi e del dott. Antonio Vinci dello staff tecnico Forestas per lo sportello del sentiero di Oristano.
Il cuore dell’incontro è previsto tra le 17:30 e le 18:30, con un dialogo collaborativo sulla progettazione e la raccolta delle proposte: una fase utile per far emergere esigenze concrete, compatibilità ambientali, opportunità di fruizione e possibili integrazioni alla rete sentieristica, sia per quanto in progetto sul Monte Arci, sia negli altri territori.
È proprio in questi momenti che la sentieristica accessibile si costruisce come progetto condiviso, capace di tenere insieme inclusione, qualità paesaggistica e sostenibilità.
Un’opportunità per il territorio
Per il territorio oristanese e per il Monte Arci, l’iniziativa rappresenta un’occasione di valorizzazione che unisce natura, identità locale e innovazione sociale. L’obiettivo non è soltanto aumentare i sentieri disponibili, ma migliorarne la qualità d’uso, la leggibilità e la fruibilità per persone diverse, in un’ottica di accesso universale.
La presenza di FoReSTAS, del CAI Sardegna e della rete “Sardegna Sentieri” segnala inoltre la volontà di lavorare su una filiera istituzionale e tecnica già orientata alla costruzione di una rete escursionistica più strutturata, riconoscibile e inclusiva. L’incontro del 19 giugno si inserisce quindi in un percorso più ampio, che punta a trasformare l’accessibilità da principio dichiarato a esperienza concreta sul terreno. Seguiranno, nei prossimi giorni, altri incontri partecipativi curati da Forestas attraverso lo sportello del Sentiero di Nuoro e Lanusei (due distinti incontri in programma il 23 giugno nei due capoluoghi). Sul finire del mese sono anche previsti gli incontri partecipativi per l'area del sud Sardegna (Cagliari e Sulcis-Iglesiente) in modalità on-line.
Con “Sentieri per tutti”, dunque, la Sardegna investe su una visione moderna e inclusiva della fruizione del paesaggio forestale e costiero: una rete escursionistica più accessibile, progettata con il territorio e per il territorio, capace di coniugare inclusione, turismo lento e partecipazione. L’incontro di Oristano sarà un primo banco di prova per dare forma condivisa a questa prospettiva, a partire dal Monte Arci e dal sistema dei sentieri del settore oristanese
Il contesto del programma
Il progetto “Sentieri per tutti" è un'azione regionale di potenziamento ed integrazioni della Rete escursionistica della Sardegna secondo i criteri del design for all e punta a rafforzare la fruizione del patrimonio naturale sardo, con particolare attenzione all’accessibilità in ambiente natuale (dove, a differenza della città, non tutte le regole di "accessibilità" possono essere rispettate per via dei vincoli e delle fragilità ambientali).
La Regione Sardegna ha affidato ad Agenzia FoReSTAS - cui già la Legge aveva affidato la Rete dei sentieri di Sardegna - l’attuazione dell’obiettivo di incrementare e potenziare la fruizione autonoma e assistita da parte di persone con disabilità della rete escursionistica e il relativo sistema informativo e di classificazione.
Il quadro di riferimento richiama anche l’evoluzione normativa e tecnica della rete escursionistica sarda, che negli ultimi anni ha introdotto criteri più chiari per classificare i percorsi in relazione al grado di fruizione autonoma o assistita, anche per persone con disabilità motorie, sensoriali, cognitive o psichiche. In questo senso, “Sentieri per tutti” non è solo un programma di opere o di tracciatura, ma un cambio di prospettiva: il sentiero viene pensato fin dall’inizio come infrastruttura di accesso alla natura, ai suoi benefici e con cura per la partecipazione al processo di realizzazione.
Cosa significa co-progettare
La co-progettazione partecipativa è un metodo di lavoro che coinvolge amministrazioni, tecnici, associazioni e comunità locali nella definizione delle soluzioni, non solo nella fase finale di validazione ma già all’avvio del processo.
In ambito di sentieristica accessibile, significa raccogliere bisogni, criticità, proposte e conoscenze di chi vive il territorio e di chi lo frequenta, così da costruire percorsi più aderenti ai diversi profili di utenza.
Proprio quest'ultima è la finalità del primo incontro che, per l'oristanese, aprirà il tavolo di confronto sia per raccogliere osservazioni e proposte, sia per costruire una "comunità di progetto" che potrà seguire passo-passo la realizzazione dei sentieri accessibili.
Questo approccio è particolarmente rilevante per l’accessibilità, perché consente di superare una progettazione astratta e standardizzata, valorizzando invece l’esperienza reale di persone con esigenze differenti: escursionisti, famiglie, anziani, persone con disabilità, scuole e visitatori. In pratica, co-progettare vuol dire progettare con e non solo per gli utenti, mettendo insieme competenze tecniche e conoscenza diretta dei luoghi. E un'attenzione particolare ai "bisogni speciali".
Un’opportunità per il territorio
Per il territorio oristanese e per il Monte Arci, l’iniziativa rappresenta un’occasione di valorizzazione che unisce natura, identità locale e innovazione sociale. L’obiettivo non è soltanto aumentare i sentieri disponibili, ma migliorarne la qualità d’uso, la leggibilità e la fruibilità per persone diverse, in un’ottica di accesso universale.
La presenza di FoReSTAS, del CAI Sardegna e della rete “Sardegna Sentieri” segnala inoltre la volontà di lavorare su una filiera istituzionale e tecnica già orientata alla costruzione di una rete escursionistica più strutturata, riconoscibile e inclusiva. Seguiranno, nei prossimi giorni, altri incontri partecipativi curati da Forestas attraverso lo sportello del Sentiero di Sassari, Iglesias e Cagliari, due dei quali in modalità on-line.
Con “Sentieri per tutti”, dunque, la Sardegna investe su una visione moderna e inclusiva della fruizione del paesaggio forestale e costiero: una rete escursionistica più accessibile, progettata con il territorio e per il territorio, capace di coniugare inclusione, turismo lento e partecipazione. L’incontro di Oristano sarà un primo banco di prova per dare forma condivisa a questa prospettiva, a partire dal Monte Arci e dal sistema dei sentieri del settore oristanese